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Archivio: crypto@sikurezza.org
Soggetto: Re: [crypto] xorlabs...
Mittente: Stefano Zanero
Data: Thu,  8 Mar 2007 13:54:52 +0100 (CET)
Se mi sbaglio qualcuno mi corriggera', come diceva uno piu' famoso di me...

partendo da http://www.xorlabs.net/XEVRON_internet_draft.txt e da
http://www.xorlabs.net/introduzione_XEVRON.pdf un paio di osservazioni:

1) la RFC e' abbastanza incomprensibile, suggerisco una riscrittura
completa: potrei aver capito male quello che fate

2) Confermo quanto dice Alessandro (bravo, chi t'avra' insegnato ;-),
e' una rifrittura dello scambio di chiavi alla diffie-hellman (strano
che non venga citato... non voglio nemmeno pensare che sia ignoto agli
autori) solo che al posto di un logaritmo modulare c'e' la presunta non
invertibilita' di una operazione di prodotto in modulo.

3) Purtroppo, la proprieta' che gli autori hanno "scoperto" (e non
dimostrato formalmente, il che me la rende sospetta d'esser vera
numericamente "a meno di casi particolari", in particolare sui carry
della moltiplicazione, ma vado a naso) si puo' riscrivere (mi perdonino
i matematici) come "non e' importante, per il prodotto, il contenuto
delle parti scartate". Questo probabilmente vale sia in avanti che
indietro (per la divisione): gli autori nemmeno si pongono il problema
di dire perche' non sia cosi'. Non ho molta voglia di perdere tempo IO a
fare i conticini per loro, ma ad occhio l'algoritmo nasce gia' rotto.

4) la proprieta' per cui cambiando L'ORDINE il prodotto non cambia e' la
proprieta' commutativa, non associativa ;)

5) gli algoritmi in Europa ed in Italia non godono di protezione
brevettuale (in particolare un'applicazione della MOLTIPLICAZIONE...),
ne' tantomeno vi si possono imporre condizioni di licenza se non vengono
tutelati come segreto industriale. Ma tanto questo e' un problema che si
pone solo per algoritmi interessanti da un punto di vista commerciale :)

6) riguardo alla presunta riduzione dei tempi di calcolo, stiamo
parlando di differenze totalmente irrilevanti, in quanto si tratta solo
dell'overhead di scambio di chiave. I tempi citati dagli autori non sono
ben chiari, ma sicuramente si riferiscono all'uso di RSA per
crittografare testi, non per lo scambio di chiavi. Diffie-Hellman a sua
volta ha tempi assolutamente compatibili con la tecnica suggerita dagli
autori.

Riassumendo:
- Il protocollo di scambio di chiavi e' mal descritto
- Non viene dimostrata la presunta proprieta' numerica su cui si basa
- Non viene data motivazione per la presunta non invertibilita' della
stessa, nemmeno viene analizzata in realta'...
- In ogni caso, anche se l'algoritmo funzionasse, e anche se si
analizzasse la non invertibilita', l'algoritmo non presenta
significativi margini di speedup rispetto all'uso di Diffie-Hellman per
lo scambio di chiavi

Morale (come gia' detto): snake oil.
-- 
Cordiali saluti,
Stefano Zanero

Politecnico di Milano - Dip. Elettronica e Informazione
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Tel.    +39 02 2399-4010/3660
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