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Archivio: crypto@sikurezza.org Soggetto: Re: [crypto] Dimostrazione di XEVRON Mittente: MultiTaskinG Data: Thu, 22 Mar 2007 16:44:11 +0100 (CET)Il 16/03/07, Theo Mora<theomora@xxxxxxxxxxxxx> ha scritto:
Ho guardato la loro dimostrazione.
A prima vista e` sbagliata Usando la loro notazione, sembra che non si rendano conto che (in pag. 5) "di solito"
a_1b_3+a_3b_1 > W^{h-k} per cui c'e' un "carry" che potrebbe sporcare la componente centra
le.
Mi scuso per aver risposto solo ora a causa di impegni precedentemente presi, la discussione in ogni caso è proseguita in modo interessante sui newsgroup di crittografia, matematica ed attualmente su sci.crypt
Buona l'osservazione di Teo Mora sui "carry" provenienti dai termini con potenze minori di 2h, questa particolarità era già nota a Xor Labs group, anche se nella documentazione messa online sul sito non è minimamente discussa.
L'argomento non è stato minimamente discusso perchè al pubblico sono state proposte (al solo scopo di studio e quindi non in modo definitivo) 4 tipi di implementazioni ben precise, in cui statisticamente l'influenza dei resti è marginale.
La procedura XEVRON funziona anche con lunghezze "diverse tra loro" di chiavi private e di troncamenti, in quel caso il calcolo dei resti assume una rilevanza leggermente più alta, anche se rimane pur sempre piuttosto marginale, grazie alla considerazione proposta anche da Pasquinucci (che i resti sono limitati e "generalmente" influiscono solo su un numero limitato di cifre).
Posso garantire che nel testo ufficiale del brevetto depositato, viene fornita una formula apposita per il calcolo dei resti massimi, anche se questa per ora rimane parte del know-how interno di Xor Labs group.
Cordiali saluti.
Daniele Vantaggiato http://www.XorLabs.net/
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