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Archivio: crypto@sikurezza.org
Soggetto: Re: [crypto] Dimostrazione di XEVRON
Mittente: Theo Mora
Data: Fri, 23 Mar 2007 14:50:23 +0100 (CET)


Buona l'osservazione di Teo Mora sui "carry" provenienti dai termini con potenze minori di 2h, questa particolarità era già nota a Xor Labs group, anche se nella documentazione messa online sul sito non è minimamente discussa.

L'argomento non è stato minimamente discusso perchè al pubblico sono
state proposte (al solo scopo di studio e quindi non in modo
definitivo) 4 tipi di implementazioni ben precise, in cui
statisticamente l'influenza dei resti è marginale.


Statisticamente marginale? Volete dire che. nelle vostre quattro proposte, c'e' un 10^{-e} possibilita` che le due chiavi costruite NON siano uguali?


La procedura XEVRON funziona anche con lunghezze "diverse tra loro" di chiavi private e di troncamenti, in quel caso il calcolo dei resti assume una rilevanza leggermente più alta, anche se rimane pur sempre piuttosto marginale, grazie alla considerazione proposta anche da Pasquinucci (che i resti sono limitati e "generalmente" influiscono solo su un numero limitato di cifre).

Posso garantire che nel testo ufficiale del brevetto depositato, viene
fornita una formula apposita per il calcolo dei resti massimi, anche
se questa per ora rimane parte del know-how interno di Xor Labs group.


OK, ma una dimostrazione che in quesi quattro casi il meccanismo funziona SEMPRE (o almeno QUASI sembre, una stima di quanto non puo` funzionare e di cosa fare per controllare che ha funzionato....) dovete pubblicarlo.
Se no i vostri claims restano parole in liberta`.


T.




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