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Archivio: Aprile 2005 lex@sikurezza.org Soggetto: Re: [lex] 675 e banche Mittente: Dario Bonacina Data: Tue, 5 Apr 2005 13:00:10 +0200 (CEST)
Segnalando la cosa... ed evidenziando che ci sono stati degli "aggiornamenti" normativi... mi sento rispondere: "i nostri avvocati dicono che non incorriamo in nessuna sanzione, la ringraziamo, bal bla bal..."Che proprio una banca tratti il discorso con leggerezza, sebbene forse solamente da un punto di vista formale, ci deve fare riflettere.
Cosi' come, per una terza banca, quando ho chiesto l'accesso ai dati a me afferenti, scrivendo secondo la forma prevista dalla DL 196/2003, mi sento rifiutare l'accesso perche' non e' avvenuto ai sensi della 675/96...Se proprio vogliamo essere proporzionatamente pignoli (quanto le banche, che con noi sono sempre tempestive e precise) teniamo presente che, per un'informativa non idonea (e lo e' un'informativa che si riferisce ad una legge abrogata), l'attuale Codice della Privacy prevede una sanzione amministrativa per un importo che puo' andare dai tremila ai diciottomila euro (ma se risulta "inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore", puo' arrivare sino al triplo).
a questo punto mi sorge il dubbio, essendo "loro" della banche e io un "modestissimo" cittadino qualsiasi anonimo...
sono io che non ho capito un tubero?
Direi di no.
mi conviene chiudere subito i conti su queste banche visto che trattando cosi' alla leggera le questioni di sicurezza "formale" chissa' come trattano quella "reale"?L'idea sarebbe da prendere in considerazione. Non c'e' ammenda peggiore della perdita (in massa, pero') dei clienti insoddisfatti.
(del resto la terza banca, appunto, la contattavo proprio per una anomala modifica di dati personali a mio danno).
Cordialmente, Dario Bonacina
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