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Archivio: Aprile 2005 lex@sikurezza.org
Soggetto: Re: R: [lex] Indennita' di richio e trattamento dei dati
Mittente: rino lo turco
Data: Wed, 20 Apr 2005 09:27:33 +0200 (CEST)
decisamente la risposta è molto interessante anche se ritengo che gia di
suo il quadro o il dirigente gode di copertura assicurativa a cura del
datore di lavoro.
diverso è il caso dei dipendenti minori quali programmatori, analisti
etc e dei consulenti o cmq collaboratori, operanti presso le S.H.
I problemi legati all'operatività informatica sono, pero', anche altri ;
in particolare i tempi di lavoro e il mancato riconoscimento del tempo
dedicato alle attività lavorative non effettuato sul "campo".
Mi riferisco, ad esempio, alle notti insonni per risolvere un problema ,
ma anche alle condizioni invalidanti come un banale mal di denti che se
normalmente difficilmente impedisce un buon lavoro nel nostro settore
puo' essere fonte di gravi problemi. E le malattie no riconosciute? io
ad esempio sono diventato foto fobico , devo girare sempre con occhiali
da sole , che fare?.
il rischio ai fini dei dati per un operatore informatico è relativamente
basso , personalmente credo che un incidente sia essenzialmente dovuto
ad incuria a incapacità professionale.
se ad esempio cancello i dati durante un operazione di travaso archivi
ciò è dovuto a incuria a non errore casuale. esistono norme tecniche che
se adottate salvaguardano in modo eccellente l'operatore informatico.
Diverso potrebbe essere il caso di danno generato da errore di programma.
anche in questo caso pero' no sono convinto che ci si possa appellare a
casualità. La creazione di un programma è sempre dipendente da una serie
di azioni che tendono ad eliminare l'errore, esistono metodiche che
permettono di realizzare prodotti sicuri. se non si adottano cio'
dipendono solo ed esclusivamente da scelte personali . Quindi come
giustificare un intervento assicurativo?.
Capisco che il problema non è banale e sicuramente è necessaria una
certa chiarezza , ad esempio è necessario che gli incaricati siano
innanzi tutto coscienti del loro ruolo e delle responsabilità.
Tempo addietro ebbi modo di riprendere, anche violentemente, un tecnico
che per risolvere un problema da lui stesso creato per ignoranza, decise
di bloccare alcuni elaboratori per tre giorni al fine di ricaricare
tutti gli ambienti operativi. La scelta fu drammatica e la motivazione
era solo ed unicamente legata alla sua grande ignoranza, se avesse
saputo leggere la manualistica in dieci minuti avrebbe risolto il
problema. In questo caso l'uso di assicurazioni lo ritengo estremamente
pericoloso quasi a giustificare una certa ignoranza del tecnico e
quindi a giustificare un forte incremento di costi produttivi .
In definitiva sono restio a fornire forme di supporto per eventuali
danni, questo per evitare di fornire scuse al basso livello conoscitivo
dei tecnici.
Prima responsabilizziamoci , poi , se si ritiene che effettivamente ci
siano i veri presupposti, dotiamoci anche di forme di supporto a tutela.
Sicuramente è importantissimo ricordare ad ogni informatico che esistono
delle responsbailità e che sino a ieri alcuni hanno fatto finta di nulla
oggi non è più così e questo è un buon passo verso una qualità migliore
di lavoro e prodotto.
Io la vedo cosi.
rino
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