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Archivio: Aprile 2005 lex@sikurezza.org Soggetto: Re: [lex] "informativa" in calce all'e-mail Mittente: Alessandro Canella Data: Tue, 26 Apr 2005 09:40:39 +0200 (CEST)Ho già trattato questi argomenti in molte mailing list, cercando le stesse risposte che cerca Ferdinando. L'opinione raccolta anhce da insigni giuristi (o così dicono...) è che la formula di signature in calce all'email pur se non obbligatoria, è utile ai sensi difensivi in eventuali procedimenti legali, D'accordo con tutto quanto avete enunciato, l'unica delle tre affermazioni che trovo "sensata" è l'ultima.
*Alessandro Canella AAngstrom Workgroup S.r.l.* 45030 Occhiobello - Italy t. ++ 39 0425 763096 f. ++ 39 0425 769784 *m. ++39 348 4433733 acanella@xxxxxxxxxxxx <mailto:acanella@xxxxxxxxxxxx>*
rino lo turco wrote:
Ferdinando ha scritto:
Il nostro commercialista vorrebbe imporre, incondizionatamente per tutte le e-mail indirizzate all'esterno dell'azienda, l'inserimento di questo testo in calce ad ogni messaggio:
"I dati personali in genere contenuti nel messaggio e in particolare l'indirizzo personale di posta elettronica potranno essere utilizzati solo in via strettamente riservata e comunque nel pieno rispetto delle norme previste a protezione dei dati personali (dlgs. n.196/2003). L'indirizzo personale di posta elettronica potrà essere comunicato a terzi soggetti solo previa autorizzazione espressa del titolare dello stesso e comunque in conformità alle finalità dichiarate.
Qualora abbiate ricevuto erroneamente un messaggio a Voi non indirizzato, il messaggio stesso dovrà essere distrutto o restituito."
A mio avviso si tratta di una sorta di informativa inutilmente prolissa
Concordo ma aggiungo che è inutile e senza alcuno scopo reale se non quello di scocciare il lettore.
La comunicazione a terzi dell'indirizzo di posta è già di per se protetta alla pari delle altre informazioni . La lettura da parte di altri , ovvero di non destinatari della missiva è già protetta dal codice penale, inutile rimarcarlo.
Considerando che la maggior parte dei soggetti con cui abbiamo corrispondenza via e-mail sono entita' gia' note (clienti, fornitori, collaboratori con i quali ci siamo scambiati regolare informativa ai sensi della privacy, che includeva la finalita' di scambiarsi corrispondenza nella varie forme), non ne vedo la necessita'. Non utilizziamo l'e-mail per scopi di marketing, ma per chiedere informazioni a partner consolidati, o a nostre associazioni di categoria, o per rispondere a chi ci scrive.
d'accordo.
Tutt'al piu' vedrei meglio una frase piu' semplice del tipo "La (nome azienda) si impegna a trattare i dati personali qui contenuti ai sensi del D. Lgs. 196/2003, garantendo all'interessato la tutela dei diritti riconosciuti dall'art.13" o qualcosa di simile e meno ripetitivo (non ricordo se l'articolo corretto sia il n.13, ma il senso e' questo)..Inutile e senza alcun senso, l'impegno e la garanzia non devono essere promessi ma bensi' mantenuti, non sono un fatto facoltativo ma obbligatorio per legge.
le informativhe che contengono frasi del tipo " garantiamo che .... ci impegnano a rispettare ..." sono insulse e senza alcun senso.
l'articolo dell'informativa prevede ben altre informazioni da dare , altro che promesse o proclami di impegno.
Esiste una formula sintetica che potrebbe essere idonea allo scopo?
a che scopo?
Beninteso: se non e' affatto necessaria, preferisco non aggiungere nulla al corpo del messaggio e-mail...
concordo
rino
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