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Archivio: Gennaio 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: All'ignoranza non vi e' mai fine Mittente: antirez Data: 31 Jan 2002 09:07:06 -0000
On Wed, Jan 30, 2002 at 08:04:45PM +0100, Michele Iaselli wrote: > C. Sarzana di Ippolito, "Informatica e diritto penale" ed. Giuffrè. Sono > un giurista e pertanto critiche di natura squisitamente tecnica non > possono che essere da me prese in considerazione, però rimane fermo il > principio sancito dal nostro ordinamento (L. 547/93) secondo cui chi > viola abusivamente un sistema informatico commette un reato (dura lex > sed lex). Credo fortemente nelle potenzialità > positive di un hacker, questo del resto l’ho già affermato in altro mio > più recente articolo all'URL > http://www.studiocelentano.it/editorial/iaselli/270102.asp, ma, > consentitemi, residuano dubbi personali sulla buona fede degli stessi > (al di là ora delle definizioni, oggi tantissime in materia). Scusa, ma continui a dimostrare di non avere afferrato la differenza tra hacker e cracker. Un hacker e' qualcuno che solitamente programma, o inventa algoritmi, o legge/modifica i sorgenti dei sistemi operativi, o chi sa cosa altro ancora: fa delle cose relative ai computer con un determinato spirito (conoscerli) e livello di competenza (solitamente abbastanza alto, altrimenti non meritano tale appellativo). Vorresti spiegare che dubbi personali hai sulla buona fede di un hacker? Ci sono anche hackers che fanno ricerce relative alla security, ma solitamente non vanno in giro ad applicare tali tecniche (che spesso riguardano _la protezione_). Un cracker, di converso, e' qualcuno che va in giro a violare i sistemi, ovvero li penetra, dunque commette reato. Un cracker puo' essere piu' o meno bravo. Ci puo' anche essere una sovrapposizione tra hacker e cracker, nel senso che magari un hacker una sera gli gira e penetra la macchina di un suo amico per scherzo, perche' magari ne ha le competenze, o e' impazzito e commette reato violando il sistema di una grossa societa'. D'altra parte la parola "cracker" non specifica il livello di competenza. Un cracker puo' essere tecnicamente piu' valido di qualcuno che e' meglio definire hacker, o viceversa. Ti consiglio vivamente di leggere questo: http://home.planet.nl/~faase009/Ha_hacker.html Dici che essendo un giurista, le critiche di natura tecnica non possono essere che prese in considerazione da te. Bene prendi questa critica in considerazione: Stai continuando ad usare, anche dopo che molti te lo hanno fatto notare, la accezione della parola hacker che hanno inventato i media, ed e' inesatta _tecnicamente_. ciao, antirez -- Salvatore Sanfilippo <antirez@invece.org> http://www.kyuzz.org/antirez finger antirez@tella.alicom.com for PGP key 28 52 F5 4A 49 65 34 29 - 1D 1B F6 DA 24 C7 12 BF ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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