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Archivio: Gennaio 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Re:All'ignoranza non vi e' mai fine Mittente: Fabio Panigatti - Minerva spa Data: 31 Jan 2002 19:09:53 -0000
> http://www.studiocelentano.it/editorial/iaselli/231101.asp ritengo > opportuno fornire dei chiarimenti. La classificazione contestata non è > la mia, ma è quella che gli studiosi americani Baird e Ranauro citarono > nel rapporto sugli hackers (allora denominati crackers) menzionato nel > Digest Computer Security del settembre 1986: la stessa è così citata in > C. Sarzana di Ippolito, "Informatica e diritto penale" ed. Giuffrè. Sono Provo a riportare uno stralcio dell'articolo: << Ma ormai i tempi sono cambiati e la definizione data in precedenza si ricollega a tempi "romantici" quando Internet si affacciava timidamente nella nostra realtà di tutti i giorni. Innanzitutto, la categoria degli hackers non è uniforme: il loro livello tecnico, la loro condotta, le loro motivazioni ed il loro modus operandi differiscono in vario modo. Alcuni esperti hanno individuato specifiche figure in relazione al livello di abilità e cioè: [...] >> Quello che mi ha stupito è l'incipt che prelude all'elenco contestato: sembra che si vogliano abbandonare le vecchie definizioni, considerate ormai obsolete, e poi per fare questo si riportano definizioni trovate in un rapporto del 1986 (millenovecentoottantasei). Definizioni già allora poco condivisibili (i termini oggi in uso erano gia' stati coniati e codificati) ma che in ogni caso, oggi, cominciano ad essere fuori luogo. <opinione> Non e' neanche corretto, tra l'altro, confrontare la figura dell'hacker e quella del cracker proponendole in alternativa l'una all'altra perche' i due termini dovrebbero distinguere caratteristiche diverse. Hacker fa riferimento a qualita' etiche ed intellettuali. Cracker si riferisce ad atti compiuti da una persona (penetrazione di sistemi, DoS). Nulla vieta che un hacker sia anche un cracker o che un cracker non sia affatto un hacker. </opinione> Mi rendo conto che le definizioni dello jargon potrebbero essere di poco peso nel diritto quando fonti più autorevoli in questo campo hanno fatto proprie definizioni diverse. Leggendo un vostro articolo, però, mi sarei aspettato, vista anche la premessa che avete fatto e che ho su riportato, di vedere entrambe le definizioni, sia quella di "Informatica e diritto penale" sia quella più attuale usata dagli 'addetti ai lavori'. Magari proprio per cominciare ad analizzare criticamente una diversità di punti di vista tra i due ambienti (giuridico e informatico) che potrebbe cominciare ad essere anacronistica. Fabio ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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