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Archivio: Gennaio 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Xorro Chat Mittente: Alessandro R. Data: Mon, 23 Jan 2006 12:53:15 +0100 (CET)
Il 23/01/06, MultiTaskinG<refirewall@xxxxxxxxx> ha scritto: -Incipit- Ho seguito molto volentieri questa vicenda e mi sono fatto l'idea che Stefano abbia ragione su tutta la linea. Sarebbe il caso di rendere costruttive le critiche mosse, anche perché ben argomentate, e ritornare sul banco di progettazione. Btw aggiungo due punti che _secondo me_ meritano di essere esposti. > queste soluzioni non funzionano quando per "comunicare con l'esterno" > si dispone solamente di una connessione HTTP. 1. da sistemista di rete mi chiedo che senso abbia costruire software che "buchi" i firewall? Se mi vedo transitare su porta 80 un protocollo che non è HTTP lo droppo subito, perché posso pensare che sia qualsiasi cosa compreso tra un attacco e/o un worm/virus. La regola proposta da Stefano mi sembra ottima con un sistema di snort/inline, ma qualsiasi apparato che è in grado di fare protocol analysis ti droppa subito il tuo software. Ogni buon protocollo dovrebbe avere una sua porta. (non a caso esiste un ente che gestisce queste cose). 2. in una rete seria, se sono implementate le VLAN, a che serve aver paura di essere sniffati da quello che voi chiamate un "cattivo network manager"? IHMO i domini di collisione separati sono "abbastanza" sicuri per non incorrere in problemi di questo genere. Ok qualcuno mi può dire che esistono software per arp poisoning (ettercap??), o cmq che facciano mac flooding e paralizzino lo switch per farlo entrare in "hub-mode". Ok su questo però: 1. switch seri (es. CISCO) bloccano attacchi di questo tipo (provato in laboratorio durante una sessione CCNA). 2. qualcuno - ma tu guarda sempre il nostro ;-) - ha proposto IPsec + TLS che mi sembra un ottima soluzione. e aggiungo anche: se IPsec vi sembra una bestia rara esiste un software (OpenSource e gratuito) che vi crea tunnel VPN/SSL in una maniera semplicissima e velocissima; si chiama openvpn (http://openvpn.sf.net). Rimane il problema delle porte. Ok, andate dal sistemista di rete e concordate con lui una porta UDP attraverso cui far passare il tunnel VPN creato dal suddetto software. Io credo che nessuno vi farà storie senza prima avervi chiesto cosa ci dovete far passare dentro. OpenVPN cosa offre: ma tu guarda il famigerato Diffie-Hellman per lo scambio di chiavi PKI, SSL per la cifratura dei dati. Fantastico, la garanzia di avere abbastaza riservatezza e mutua autenticazione, visto che potete fare voi stessi da CA. Non sono un ingegnere, ma ho seguito un corso di Ingegneria del Software all'università e mi hanno insegnato che non è saggio (re)inventare l'acqua calda. > ti sfugge per l'ennesima volta il contesto adatto al programma. Ho letto le FAQ sul sito, ho letto il doc in pdf, ho seguito la discussione qui...ma non ho ancora capito cosa deve fare di più di un qualsiasi programma IM che già esiste. Saluti. -- Alessandro R.
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