
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
Archivio: Gennaio 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Graylisting Mittente: Matteo Dessalvi Data: Wed, 24 Jan 2007 09:52:01 +0100 (CET)On 1/23/07, Domenico Viggiani <dviggiani@xxxxxxxxxx> wrote:
Ciao a tutti, data la percentuale di spam ormai prossima o superiore all'80%, sono tentato di provare il greylisting sul mio mailserver, per vedere l'effetto che fa.
Ciao.
Su tutti i server di posta che amministro stiamo utilizzando il greylisting da quasi 3 mesi, senza aver rilevato particolari problemi. Le seccature principali del greylisting si riducono principalmente a:
- ritardo variabile della posta in ingresso (anche legittima). Questo potrebbe essere difficile da digerire per gli utenti, sopratutto se necessitano di ricevere mail con il minimo ritardo possibile. - mailserver "unique sender", ovvero server di posta che spediscono la posta una sola volta e se non hanno successo al primo colpo, non ripetono il tentativo (ce ne sono, anche se di italiani non ne ho mai visto).
Il primo problema e' 'facilmente' risolvibile: frugando con sufficente pazienza nei logs dei server ho ricavato una lista alquanto lunga di server di posta (legittimi) che ho poi provveduto a definire in una whitelist. Poi si tratta di aggiungere una lista di mailserver dipendenti dal lavoro che svolgono i tuoi utenti. Nel mio caso, lavorando per un dipartimento universitario, ho aggiunto tutta una serie di IP corrispondenti a server di varie universita' (italiane ed estere). A seconda del software di greylisting che usi, specie se usi Postfix, ci sono una serie di tool che facilitano questa parte del lavoro.
Per quanto riguarda l'efficacia si puo' notare da subito una forte diminu- zione dello spam in ingresso, sopratutto quello proveniente da PC zombie, colpiti da worm di vario genere oppure che fanno parte di spambot. Sfortunatamente il greylisting non e' certo l'ultima parola come soluzione antispam: e' probabile che primo o poi gli spammer (specie se organizzati) riescano ad aggirare la soglia del tempo minimo per effettuare una transazione con il mailserver, magari facendo una serie di prove e verificando dopo quanto tempo si riesce a far passare una mail. Una soluzione, alquanto dibattuta, sarebbe l'SPF ma non so se prendera' mai piede.
Saluti, Matteo -- Those parts of the system that you can hit with a hammer are called hardware; those program instructions that you can only curse at are called software.
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
(c) 1999-2005