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Archivio: Febbraio 2004 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: content filtering Mittente: Marc Munari16424.57816 Data: 15 Feb 2004 01:22:27 -0000
~\/~ "Paolo" == Paolo Fornasari <pfornasari@xxxxxxxxxxx> writes:
Paolo> Risopondo a Marc: quello che ritengo chiaro è il fatto che
Paolo> esistano due fattori vincolanti nel campo della sorveglianza
Paolo> informatica. -la tutela del dipendente: privacy -la tutela del
Paolo> datore di lavoro: le risorse devono essere utilizzate solamente
Paolo> per le finalità aziendali e non per scopi personali. A questo
Paolo> punto è CHIARO che un datore di lavoro può avere stumenti per
Paolo> verificare se una risorsa aziedale (connessione a internet,
Paolo> posta elettronica) è usata correttamente ovvero se il suo
Paolo> utilizzo è finalizzato esclusivamente a scopi aziendali. Visto
Paolo> che la legge sulla privacy permette la gestione senza vincoli
Paolo> di dati anonimi è CHIARO che posso mantenere un elenco (anonimo
Paolo> cioè non associato ai ) dei siti visitati per verificarne i
Paolo> contenuti. Forse mi sono spinto un po' troppo oltre sul "tempo
Paolo> di connessione" e ringrazio marc per le sue delucidazioni ma
Paolo> tengo a precisare che la questione è piuttosto sentita in
Paolo> numerose aziende che chiedono se è possibile realizzare
Paolo> soluzioni a volte molto più restrittive rispetto a quelle che
Paolo> ho descritto e alle quali
In un primo momento avevo scritto anche esplicitamente che non
intendevo riferirmi limitatamente al tuo caso e volevo dare un consiglio
in generale con quei link che aiutano a capire -direi "necessariamente",
prima che pensare ai numeri di log digital-acritici. Ma poi mi era
sembrato cosi` evidente che ho tolto l'asserzione.
prego, dovrei fermarmi qui, ma per come prosegue parte della risposta,
forse e` meglio che per questa volta faccia valere il diritto di replica.
--flame on--
Premessa: Faccio anche presente che io sono intervenuto sulla spinta
antipatica(data dal fatto che certi errori si possono evitare),
per eliminare un errore latente che puo` essere causa di inutile
danno dissennato, in generale ad amici miei e non solo amici miei.
Paolo> non è professionalemte corretto rispondere con
> "Io credo che a volte sia piu` produttivo parlar chiaro e
> apertamente in base a risultati, che annaspare su equivoche
> fantasie di controllo digitale".
Trovo motivo di riflessione seria che Paolo, dopo aver promosso
(suoi)latenti errori basilari in una richiesta di informazioni,
avanzi anche un giudizio sulla "professionalita`" di chi ha scomodato
senza prospettiva di compenso.
Semplicemente io bilancio la brama di conoscenza con il ripudio dell'ignoranza,
ed in un caso come questo e` mia libera scelta l'uso di diplomazie innaturali.
--flame--
Nel caso migliore signicherebbe che Paolo riconosce e pretende in ambito
professionale (vuole dire che paga, vediamo) il beneficio che trae dal vaglio
dei suoi assunti logici, che egli ha delegato senza "forse" a questa lista.
Paolo> E' inoltre CHIARO che la mia domanda (forse per mia mancanza di
Paolo> chiarezza) non è stata ben interpretata visto che la risposta
Paolo> che mi è stata data si è limitata a darmi delucidazioni
Paolo> tecninche sull'impossbilità di tener tracciato il tempo di
Paolo> permanenza sul sito e non a darmi un giudizio su cosa le
Paolo> normative rendano possibile o non possibile.
Io ho messo in guardia da considerare dati dal significato improprio.
L'errore di assunzione logica in questione, io mai l'avrei commesso
perche` nessuna comprensione confermata passa acriticamente dalle mie parti.
Per me, vista la leggerezza con cui sono commessi errori in ambito
di giudizio, non e` proprio in caso di porsi domande se introdurre
sorveglianza digitale interna all'azienda.
Qualunque considerazione che avrebbe teso a far seguito alla volonta` di
abbinare qusto dato al dipendente, e` nel verso del dissenno peggiorante,
perche` tende a cercare quel "tempo di permanenza" misurato numericamente
piu` del valore previsto (e in questo caso probabilmente(direi 90%) anche
completamente diverso da quello reale), queste volonta` possono rovinare
il clima di lavoro, ti pare il caso di dedicare del tempo a rovinare?
Mica c'e` sempre qualcuno che rimedia.
Adesso che hai arricchito la tua conoscenza con il risultato
di una mia elaborazione di solide conoscenze informatiche,
ti pare ancora il caso di chiederti se la legge consente di
abbinare il "tempo di permanenza in un sito" al dipendente?
A quella domanda a me e` partita la risposta che hai letto,
> > a proposito consiglio la lettura di:
> > http://www.plethora.net/~seebs/faqs/hacker.html
> > http://www.plethora.net/~seebs/faqs/manager.html
e` stato un sacrificio, dico "prego" a chi lo ha apprezzato.
Similmente non ho nulla contro le schedature biometriche governative,
che stanno prendendo piede (come in USA e Brasile),
mi lascia tutt'al piu` titubante il rischio che anche i migliori
dimentichino le semplificazioni o supreficializzazioni dei modelli
imposte dal livello di progresso scientifico e tecnologico.
Saluti,
MAR
--
x(t),y(t) = th(3t-34.5)*e^[-(3t-34.5)^2]/2-4.3+e^(-1.8/t^2)/(.8*atg(t-
3)+2)(t-1.8)-.3th(5t-42.5),(1.4e^[-(3t-34.5)^2]+1-sgn[|t-8.5|-.5]*1.5*
|sin(pi*t)|^[2e^(-(t-11.5)^2)+.5+e^(-(.6t-3.3)^2)])/(.5+t)+1 ; 0<t<14
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