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Archivio: Febbraio 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: R: [ml] Re: postfix ed exchange Mittente: Daniele Muscetta Data: Thu, 3 Feb 2005 23:57:50 +0100 (CET)
> UUCP potrebbe essere una soluzione, ma non > bisogna scordarsi che e' un > protocollo "maturo" (per non dire che > e' praticamente inutilizzato) appunto e' talmente maturo che e' quasi marcio.... non lo sentivo nominare dai tempi delle BBS...... suvvia, siamo nel 2005 ! > > ora, il mio problema è che non voglio che postfix > > mandi la posta verso > > l'interno, quanto piuttosto che sia exchange a > > prenderla. > > per ovvi motivi! > per me non sono cosi' ovvi, le alternative sono molto > peggio. concordo col fatto che non siano cosi ovvi (e si, HO LETTO i commenti relativi al fatto che la "zona" piu' sicura, la rete interna INIZIA la connessione con la DMZ e non viceversa, etc etc.... e li ritengo anche loro ANTICHI, come UUCP...). Pensavo che fosse ora di farli andare in pensione questi concetti.... ...cavolo, ma tempo fa non avevamo parlato di De-Perimetrizzazione ? Piu' leggevo mail arrivate in lista con questo subject, piu' osservavo allibito tutte le possibili alternative proposte per riuscire a raggiungere l'obbiettivo richiesto di non far parlare postfix con l'exchange (ovvero a mio avviso col perverso desiderio di complicarsi la vita SENZA migliorare la sicurezza). Piu leggevo queste mail, piu pensavo allo speech di Steve Riley "the Death of the DMZ" (http://www.steveriley.ms/media/the%20death%20of%20the%20dmz.wmv). > seriamente: fai mandare la mail da postfix > all'exchange... Infatti, ma qual'e' il problema nel farlo ? > Scusatemi tutti ma, per quello che ne so, l' approccio > "splittato" e' comunemente usato dappertutto: > un relay in DMZ ed un server Exchange > interno. A meno che non si vogliano usare architetture a > DMZ multiple, piuttosto complesse, che obbligano a > molte interfacce sul firewall, e che a > me sinceramente non piacciono molto, per aziende > che non abbiano esigenze > particolari. infatti. dove la complessita' e' molto piu' nemica della security di quanto la semplicita' non lo sia.... ...e infatti qualcuno ha scritto: > Altro esempio di pessima architettura, e ennesima > conferma che e' importante costruire una architettura > ragionevole e semplice piu' che inseguire regole > astratte. Concordo appieno. > A quel punto la domanda e': posso accettare il > rischio di avere una > singola connessione "controllata" (posso restringere con > certezza ip e > porta da contattare sulla lan, posso sapere che > eventuali attaccanti > devono provenire dalla dmz, dal server di posta o da > una macchina l2 > compromessa con privilegi elevati) dalla dmz alla > lan? La risposta > spesso e' si, almeno stando alle opinioni passate in > lista. Infatti. Sono d'accordo. > Se la risposta fosse ancora no, si possono fare > degli acrocchi e > ottenere cmq la seconda soluzione, rendendo piu' > complicata la faccenda, > con quello che comporta in termini di affidabilita', > linearita' e > conseguentemente sicurezza ...sono contento che concordiamo che "sono degli accrocchi" :-) Insomma scusate le risposte condensate e mescolate ad un thread gia' dichiarato chiuso (mi scuso di essere intervenuto di nuovo ora quindi).... ma in questi giorni ci ho pensato talmente tanto che l'ho ascoltato e riascoltato, lo speech di Steve Riley che ho citato qualche riga piu' su.... e ho preso appunti... e pensavo a queste infrastrutture con vari livelli di firewall e varie DMZ e complicazioni dovute alla DIREZIONE del traffico... e ripensavo a quando IO facevo l'amministratore di strutture di firewalls a piu' livelli con varie DMZ.... proprio cosi' come quelle citate, con TANTA PIU' COMPLESSITA' DEL NECESSARIO.... Insomma anch'io ho deciso che vorrei ammazzare la complessita', e forse ammazzare queste DMZ.... Cosi' lo speech di Riley l'ho trascritto e poi l'ho tradotto - perche' volevo DIFFONDERE questa idea, e so che non tutti masticano l'inglese cosi' bene da sentirlo in lingua originale. Nello scrivere l'ho anche un po' commentato e incrociato con i miei pensieri... e il risultato di questo lo potete leggere su ITVC: http://www.itvc.net/opinion/view.asp?id=290 ciao, Daniele
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