
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
Archivio: Febbraio 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] DDoS , sono più vulnerabili le reti nazionali od internazio nali ? Mittente: Marco d'Itri Data: Fri, 24 Feb 2006 12:21:15 +0100 (CET)
On Feb 23, ego@xxxxxxxxxxxxx wrote: > - Poniamo ora, che entrambi gli A.S. facciamo riferimento ad uno stesso > servizio, accessibile da entrambi. > su quale dei due devo aspettarmi maggiore esposizione tecnologica di > ricevere attacchi di tipo DDoS ? > in poche parole, sono più vulnerabili da reti estere o nazionali ? Non è chiarissimo perché ti servano due AS diversi, comunque nell'eventualità di un DDoS devi aspettarti di ricevere molto più traffico dal transito che dai peering locali semplicemente perché c'è dietro una parte di internet molto più grande e quindi in proporzione molte più sorgenti. Questo a meno che l'attaccante abbia cercato specificamente nodi locali su cui installare i suoi trojan. > - attacco DDoS dove il sorgente è spoofabile: indifferentemente da > entrambi dato che possono circolare ip spoofati internazionali anche su > peering nazionali (Es. Syn Flood, stream etc.) quindi maggiore > pericolosità da reti nazionali data la maggiore facilità di aggregare > banda ed i minori "hop". Questo è assurdo, qualsiasi carrier IP minimamente degno di questo nome è in grado senza problemi di consegnarti tutto il traffico destinato a te. Il fattore limitante è il link di consegna, non la sua rete. Non è nemmeno necessario che gli IP di origine siano falsificati, tanto è impossibile interessare in tempi brevi (o del tutto...) le reti di origine. > - attacchi ad occlusione di banda che sfruttano reti zombie o broadcast > list, Questi attacchi sono talmente rari ormai da essere sostanzialmente irrilevanti. Il problema solitamente sono PC windows compromessi. -- ciao, Marco
Attachment:
signature.asc
Description: Digital signature
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
(c) 1999-2005