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Archivio: Marzo 2004 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Proroga DPSS? Mittente: Claudio Telmon Data: 28 Mar 2004 16:04:32 -0000
Luca de Grazia wrote: > > La domanda da porsi sarebbe (posto che probabilmente nessun controllo > sarebbe scattato prima del 01.07.2004): > > che tipo di "esimente" sarebbe di fronte ad un giudice penale ovvero > che tipo di "scusante" sarebbe in un giudizio civile ex art.2050 c.c. > tale "chiarimento"? :-) > > Come direbbe un caro collega....bah! :-))) > Ecco un parere che mi sembra del tutto chiaro e condivisibile :) Vorrei però fare qualche considerazione, che chiaramente non vuole essere in contrasto con quanto detto da Luca: - ci possiamo aspettare pareri vincolanti, interpretazioni autentiche o anche solo opinioni più autorevoli, in tempo utile perché un'azienda possa prendere una qualsivoglia decisione? Nel mare di leggi e leggine che negli anni hanno interessato la sicurezza informatica, che tutte hanno lasciato, quale più, quale meno, grossi dubbi interpretativi, non ricordo un solo caso in cui i dubbi siano stati in qualche modo fugati, se non occasionalmente ad anni di distanza da una legge successiva; mi sembra quindi che il parere del Garante sia quanto di più autorevole ci si possa aspettare, e anzi mi sembra una situazione molto più comoda e gestibile rispetto a tante leggi che nel nostro campo sono tuttora applicate secondo l'interpretazione del "buonsenso più comune"; - sul problema della data di applicazione, non mi pare che ci siano differenze fra gli obblighi di un'amministrazione pubblica e quelli di un privato, quindi un giudice che smentisse il parere del garante riguardo a un privato, di fatto lo smentirebbe anche riguardo a una P.A.; naturalmente è possibile... - da chi può essere controllata la presenza del DPS in un'azienda da qui a giugno? Questo qualcuno si prenderebbe il disturbo di segnalare una presunta carenza, anche di fronte a un parere opposto del Garante? (qui temo che purtroppo la risposta potrebbe essere si) - a questo punto, si porrebbe il problema dell'interpretazione del giudice, e della validità del parere del Garante come "scusante"... ma se vogliamo seguire questa strada, allora si tratta semplicemente di evitare le interpretazioni e in caso di dubbio scegliere sempre la via più cautelativa, ovvero marzo a tutti i costi; - le azende per le quali la misura non è nuova, di fatto sono state irregolari per anni, senza nessun dubbio interpretativo; porsi tutti questi problemi per i pochi mesi in cui hanno almeno una scusa credibile mi sembra poco realistico; - per la maggior parte delle aziende, che speranze ci sono di fare comunque un DPS corretto entro marzo? Perché se il DPS non è conforme ai requisiti, non credo che in caso di controllo sia molto meglio che non averlo fatto... a questo proposito, sono di parere opposto alla maggior parte delle opinioni espresse su questa lista: secondo me la maggior parte dei soggetti che devono preparare il DPS *sono* tutti uguali e trarrebbero grande vantaggio da un modello o una struttura standard a cui appoggiarsi: sono le centinaia di migliaia di piccole aziende, i cui dati personali sono solo i dati minimi sui dipendenti e l'archivio clienti/fornitori, e il cui sistema informativo è costituito da un armadio, due pc, e una connessione ADSL con un router/firewall/macinacaffè configurato dal provider, e che non avranno mai per le mani un consulente che gli possa fare un lavoro non dico perfetto, ma anche solo migliore di un modello standard. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@xxxxxxxxxx http://www.telmon.org ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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