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Archivio: Marzo 2004 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Proroga DPSS? Mittente: amonti Data: 29 Mar 2004 06:40:42 -0000
Credo di no, per il semplice fatto che "interpretazioni autorevoli" ecc. ecc. non vincolano un magistrato
Ecco un parere che mi sembra del tutto chiaro e condivisibile :)
Vorrei però fare qualche considerazione, che chiaramente non vuole essere in contrasto con quanto detto da Luca: - ci possiamo aspettare pareri vincolanti, interpretazioni autentiche o anche solo opinioni più autorevoli, in tempo utile perché un'azienda possa prendere una qualsivoglia decisione?
Anche su questo ho qualche dubbio. Per quanto, ovviamente, fonte molto qualificata, i pareri del Garante non hanno efficacia vincolante e men che meno le risposte - come quella che ha originato il thread sulla "proroga" (che in realtà proroga non e').Nel mare di leggi e leggine che negli anni hanno interessato la sicurezza informatica, che tutte hanno lasciato, quale più, quale meno, grossi dubbi interpretativi, non ricordo un solo caso in cui i dubbi siano stati in qualche modo fugati, se non occasionalmente ad anni di distanza da una legge successiva; mi sembra quindi che il parere del Garante sia quanto di più autorevole ci si possa aspettare, e anzi mi sembra una situazione molto più comoda e gestibile rispetto a tante leggi che nel nostro campo sono tuttora applicate secondo l'interpretazione del "buonsenso più comune";
Purtroppo i processi (giudiziari) non procedono secondo una logica "if...then...else:))- sul problema della data di applicazione, non mi pare che ci siano differenze fra gli obblighi di un'amministrazione pubblica e quelli di un privato, quindi un giudice che smentisse il parere del garante riguardo a un privato, di fatto lo smentirebbe anche riguardo a una P.A.; naturalmente è possibile...
- da chi può essere controllata la presenza del DPS in un'azienda da quiDa ufficiali di polizia giudiziaria (CC, GdF, Polstato, Polizia Municipale, Guardie Forestali) nell'esercizio delle loro funzioni
a giugno?
Certamente siQuesto qualcuno si prenderebbe il disturbo di segnalare una presunta carenza, anche di fronte a un parere opposto del Garante? (qui temo che purtroppo la risposta potrebbe essere si)
Corretto. Anche perche' il punto non e' avere ragione dopo anni di processo, ma subirne gli effetti nel frattempo.- a questo punto, si porrebbe il problema dell'interpretazione del giudice, e della validità del parere del Garante come "scusante"... ma se vogliamo seguire questa strada, allora si tratta semplicemente di evitare le interpretazioni e in caso di dubbio scegliere sempre la via più cautelativa, ovvero marzo a tutti i costi;
- per la maggior parte delle aziende, che speranze ci sono di fare
comunque un DPS corretto entro marzo? Perché se il DPS non è conforme ai
requisiti, non credo che in caso di controllo sia molto meglio che non
averlo fatto... a questo proposito, sono di parere opposto alla maggior
parte delle opinioni espresse su questa lista: secondo me la maggior
parte dei soggetti che devono preparare il DPS *sono* tutti uguali e
trarrebbero grande vantaggio da un modello o una struttura standard a
cui appoggiarsi: sono le centinaia di migliaia di piccole aziende, i cui
dati personali sono solo i dati minimi sui dipendenti e l'archivio
clienti/fornitori, e il cui sistema informativo è costituito da un
armadio, due pc, e una connessione ADSL con un
router/firewall/macinacaffè configurato dal provider, e che non avranno
mai per le mani un consulente che gli possa fare un lavoro non dico
perfetto, ma anche solo migliore di un modello standard.
Un caro saluto. Andrea Monti
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