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Archivio: Marzo 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] domanda su architettura di rete (DMZ) Mittente: paolofabio.colombo Data: Wed, 30 Mar 2005 14:18:26 +0200 (CEST)
Ciao Mariano è un po' che non ci si sente... Solito discorso qua:Ridonda il firewall!! Tieni presente che configurare un firewall per tutte le macchine è meno dispendioso in termini di tempo,efficente e sicuro piuttosto che configurare e verificare i firewall su ogni singolo host (è dispendioso anche in termini di performance... oltretutto gli errori possono essere corretti molto più velocemente e i log verificati più facilmente) Teoricamente il non-plus ultra dovrebbe essere (lato security) avere IDS in HA davanti ai firewall, i firewall ridondati (possibilmente application layer) IPS dietro questi e dei sensori host based sui Server...(ricordati che dovresti avere ridondato anche corrente linee di comunicazione ecc.) E tutti questi log dovrebbero (sempre teoricamente) finire dentro un SIM che correla questi dati in tempo reale elimina i falsi positivi priorizza gli attacchi reali ecc.ecc. In pratica alzino la mano quante sono le società che possono dire di aver adottato una strategia di questo tipo e che realmente la gestiscono? Più verosimilmente è reale e possibile configurare dei firewall in HA e delle IPS dietro i firewall, verificare periodicamente la sicurezza del tutto con VA e patchare near realtime le macchine... e soprattutto analizzare i Log!!! A presto! Ciao a tutti, ho appena avuto un confronto (chiamiamolo così) con il mio responsabile riguardo a una soluzione di rete per la DMZ che serve i nostri 5000+ utenti (DNS, mail hub, vari www,ftp, proxy, news), più altre amenità di servizio (accounting, monitoraggio etc). La sua idea è quella di togliere di mezzo il firewall Linux che gestisce gli accessi alla DMZ, e di esporre direttamente le macchine con dei firewall iptables onboard. Sostiene che un firewall che faccia da single point of failure renderebbe inutile la ridondanza dei servizi e delle macchine. Inoltre secondo lui, se si configurano correttamente i demoni in ascolto, la protezione di un firewall sul gateway risulta inutile. Parafrasando dei noti comici napoletani, "Ammè me pare 'na strunzata". Però vorrei essere chirurgico nel cassare senza replica la cosa. Ho già diverse idee a proposito, ma mi rivolgo a voi per avere quanti più spunti possibili. Tenete presente che: 1) Le macchine hanno IP pubblico assegnato fisicamente (niente destination NAT) 2) alcuni dei servizi che girano sui server non sono visibili a tutto il mondo (ad es. il monitoraggio), ed esistono dell ACL IP-based 3) Il sensore dell'IDS non è su questo firewall ma è posto "a monte" Grazie anticipate Mariano __________________________________________________ ______ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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