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Archivio: Marzo 2005 ml@sikurezza.org
Soggetto: Re: [ml] domanda su architettura di rete (DMZ)
Mittente: Skull
Data: Wed, 30 Mar 2005 14:43:15 +0200 (CEST)

On Mar 29, 2005, at 3:47 PM, Mariano Cunietti wrote:

La sua idea è quella di togliere di mezzo il firewall Linux che gestisce
gli accessi alla DMZ, e di esporre direttamente le macchine con dei
firewall iptables onboard. Sostiene che un firewall che faccia da single
point of failure renderebbe inutile la ridondanza dei servizi e delle
macchine. Inoltre secondo lui, se si configurano correttamente i demoni
in ascolto, la protezione di un firewall sul gateway risulta inutile.

Il che è in un certo senso vero, nella misura in cui fintanto che ad una macchina X non arriva il traffico q, poco importa chi sia stato a fermarlo.


Come faceva notare Koba, però, a questo punto chi controlla il controllore? Una macchina con servizi è una macchina potenzialmente vulnerabile. E' il motivo per cui qualunque sysadmin coscienzioso rabbrividirà all'idea di usare un firewall per fornire anche servizi.

Per ovviare ai problemi di Spof esistono le soluzioni del caso( OBSD + PF + CARP, per dirne una che ha poco o nulla da invidiare a pezzi di hardware da 25K€).

--
The Skull says:
A Linux machine! Because an (i386|ppc|alpha|PA-RISC) is a terrible thing to waste!






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