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Archivio: Marzo 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] domanda su architettura di rete (DMZ) Mittente: Claudio Telmon Data: Thu, 31 Mar 2005 09:22:13 +0200 (CEST)
Francesco wrote: >> >>Nè giusto nè sacrosanto. Come minimo, aggiunge ridondanza. La >>sicurezza non è solo questione di funzionalità, ma anche di garanzie >>nei confronti di errori di gestione e configurazione. Se il firewall >>è un point of failure, la soluzione è ridondarlo, non toglierlo. > > > Io credo che parlando di firewall dev'essere considerato "point of failure" > il fatto di riuscire ad eluderlo. > Per cui se le macchine da esso protette non sono configurate ad Hoc un > eventuale hacker, superando il firewall, avrebbe accesso facile a tutto. > Giusto. Infatti parlo di ridondanza, non certo di lasciare i sistemi interni non protetti. È solo l'idea che il firewall perimetrale non aggiunga niente ad essere sbagliata, proprio per le ragioni che dici tu, e ben evidenziate anche da altri. Ma in una situazione complessa, mi aspetto che effettivamente la gestione delle singole macchine finisca per avere errori e per dover accettare compromessi, proprio perché le macchine sono tante e devono fare altre cose, oltre a proteggersi. I firewall si sono diffusi proprio quando è stato riconosciuto che proteggere i singoli sistemi non funzionava (che è proprio il modello che c'èra prima, seppure con cose come tcpwrapper invece di iptables). L'idea che il firewall da solo invece fosse sufficiente è stata una "deviazione" successiva, dovuta ai soliti motivi. > E' difficile dire qual'e' la soluzione ottimale al problema, dipende molto dal > contesto. Forzando un po' si potrebbe addirittura dire che se tutti i server > e le workstation sono configurate perfettamente i firewall diventano quasi > del tutto inutili dal punto di vista della sicurezza. Forzando troppo. Alla fine la sicurezza si deve confrontare con la praticabilità di una soluzione, non con un modello teorico. Secondo questa stessa logica, se hai un firewall perimetrale perfettamente configurato, forzando un po', non avresti bisogno di sicurezza interna ;) È proprio per questo che la ridondanza serve davvero, in ogni aspetto della gestione della sicurezza, e non basta avere una funzionalità che "copre il problema"; pensare di non avere bisogno di ridondanza vuole dire pensare che nè gli strumenti nè chi li gestisce faranno mai degli errori, il che è chiaramente sbagliato nel migliore dei casi. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@xxxxxxxxxx http://www.telmon.org
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