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Archivio: Marzo 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Security Certification Mittente: Claudio Telmon Data: Wed, 21 Mar 2007 10:05:02 +0100 (CET)
Andrea Boggio wrote: > Le certificazioni "vendor-independent" dovrebbero attestare l'acquisita > conoscenza non di una tecnologia particolare quanto di un modus operandi, di > un approccio, di metodologie, best practices, standard di riferimento ... > Una visione di "alto livello" (aliena quindi dai particolari tecnici) che > dovrebbe articolare la security con i processi aziendali. > Il fatto che siano indipendenti non vuole dire che siano aliene da particolari tecnici, vuole dire che non affrontano la configurazione di specifici prodotti. Ad esempio le certificazioni del SANS, per quanto ne so, pur essendo indipendenti sono molto tecniche, e forse fin troppo verticali. > Per la mia esperienza, nell'ambito security le certificazioni in Italia > servono solamente per strategie commerciali; non aggiungono autorevolezza a > chi le detiene (tranne che in contesti INFORMATICAMENTE ignoranti) e non > rappresentano un plus significativo. Una certificazione attesta a terzi, e quindi, se vogliamo, è necessariamente una strategia commerciale, vuoi di un'azienda che presenta le competenze del proprio personale, vuoi del professionista che mostra la propria preparazione alla propria azienda o a chi lo deve assumere. Una certificazione dovrebbe attestare una certa preparazione minima, che è comunque di più di quanto ti può raccontare un generico curriculum in cui il candidato alla fine scrive un po' quello che vuole, o di quello che ti racconta il commerciale che ti presenta l'azienda. Una volta che il rapporto è stabilito, la certificazione interessa meno. Che cosa poi voglia dire "preparazione minima" è una questione di situazioni e gusti personali. Io penso che se il professionista medio che si occupa di sicurezza nelle aziende (anche medie) avesse le competenze per certificarsi CISSP, staremmo già parecchio bene, con o senza arp spoofing. Allora forse ci sarebbe spazio anche per la certificazione "Super Guru della Sicurezza" ;) Per inciso, parecchie offerte di lavoro e di consulenza, da quello che ho visto, cominciano a richiedere certificazioni, proprio perché chi deve assumere qualcuno non ha, per definizione, le competenze necessarie per valutare i candidati dal punto di vista tecnico, e quindi ha bisogno di qualcosa di ragionevolmente credibile e oggettivo su cui basarsi. Non sono convinto che le certificazioni siano così inutili: a me è già capitato più di una volta di dire, discutendo di una possibile attività, "per inciso, sono auditor IT certificato", e la cosa spesso ha tranquillizzato il mio interlocutore; è chiaro che se gli avessi detto "sono certificato CISA" magari mi avrebbe chiesto se è contagioso, ma bisogna anche presentare le cose nel modo giusto. > Se uno vuole studiare le vie da percorrere sono altre ... Certo, almeno per le certificazioni indipendenti citate (CISA, CISSP...). Sono certificazioni che coprono lo scibile della sicurezza o dell'audit, che non studi certo per prepararti all'esame. Infatti sarebbero destinate a chi quella professione la fa già. Studi, lavori, ti certifichi, presenti (commerciale) la tua professionalità. Poi naturalmente è possibile che uno che non si occupa di sicurezza riesca a studiarsi a memoria il manuale CISSP e passi l'esame, ma sarebbe certamente un caso limite... Magari per le certificazioni dei vendor la cosa è diversa e preparandoti all'esame studi anche la specifica tecnologia, non lo so. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@xxxxxxxxxx http://www.telmon.org
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