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Archivio: Marzo 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Security Certification Mittente: Marco Ermini Data: Thu, 22 Mar 2007 20:32:06 +0100 (CET)
Consentitemi soltanto un ultimo, finale commento su questo argomento - non ho poi altro da aggiungere e penso sia stato detto tutto e il contrario di tutto...
Quanti CISSP o similia conosci che sono anche programmatori ?
Io sono stato programmatore. Ma adesso non tornerei a farlo di certo.
Il collega che mi ha fatto l'endorsement CISSP (e quindi CISSP a sua volta) lavora ai certificati e al DRM, ed ha un forte background di programmazione Java specializzata nel mondo mobile (i certificati TSL e DRM per i terminali, ovvero i telefoni cellulari, richiedono una specifica preparazione, dato che questi aggeggi sono molto, molto più "schifiltosi" di un banale Apache, e queste tecnologie richiedono associazione univica con sessioni, MSISDN ecc. ecc.). L'altro collega CISSP nella mia azienda è stato un programmatore Unix.
Quindi non ne conosco tanti (tre incluso me) ma spero che per il momento ti basti... :-D
Come faccio a padroneggiare un dominio di sicurezza se non ho mai affrontato un qualunque problema di ottimizzazione ?
Se intendi dire (non è molto chiaro quello che dici) che bisogna essere stati programmatori per lavorare nell'ambito della sicurezza, ripeto: purtroppo un sacco di persone sono incapaci di pensare "out of the box". La sicurezza è un ambito vasto. Direi che anni di esperienza come sistemista, forse, in molti ambiti, sono forse più utili. Ma dipende dall'ambito.
Evidentemente e' possibile farlo solo superficialmente e per sommi capi, intuendo e associando standard e sigle ma non padroneggiando l'argomento.
Oppure evidentemente, si conosce soltanto il proprio ambito e di quello si sta parlando. Legittimamente, ma è solo uno dei possibili mondi.
Forse sono stanco di tanta fuffa che gira in questo mondo, pero' apprezzo sempre di piu' le persone realmente competenti e sempre meno i tromboni che si fanno precedere dalle sigle invece che dai fatti.
Quante volte ti è capitato di incontrare un CISSP "trombone" che non sapeva fare il suo lavoro? io conosco pochi CISSP, e con ancora meno ci lavoro assieme (saremo in tre) ma devo dire che questi pochi, al contrario, mi hanno impressionato e caso mai spinto a certificarmi.
Comunque è evidente che anche questa è la mia limitata esperienza, comunque mi perdonerai se non mi astengo dal riportarla - non perché ci sia alcun bisogno di difendere la certificazione CISSP (non ce n'è bisogno) ma perché, ancora, queste sembrano le parole di chi certificazioni non ne ha e si sente "minorato" quando vede tante sigle in una signature.
Francamente non capisco questa acrimonia. Pur preferendo scrivere una boiata qualsiasi su Descartes che le mie "sigle", non sento (eccessiva ;-)) acrimonia per chi le "sventola"... si vede che tratta le mailing list di full disclosure anche come praticelli per il recruiting di contratti... buon pro gli faccia e auguri :-) oppure ritiene che le sue idee od opinioni abbiano più "peso" se seguite da queste sigle. Puerile - ma che noia ti dà?
Infine: è evidente e nessuno ha affermato che una certificazione garantisca alcuna competenza di per sé, se non quella di essere stato in grado di superare l'esame. Detto questo, non vedo proprio come possa testimoniare a /sfavore/ di qualcuno. Se tu giudichi *davvero* le persone dalle loro capacità e non dai titoli, non capisco perché tu debba avere questa acredine. Non ti starai togliendo qualche sassolino dalla scarpa?
In soldoni intendevo esprimere il concetto che l'abito non fa il monaco, e che i vestiti che spesso bisogna indossare sono parte di modi di fare che non rispondono a logiche tecnologiche quanto a logiche di vendita, commerciali.
Se uno desidera sancire professionalmente un certo tipo di conoscenza lo facesse pure, nessuno si scandalizza per questo (e' la normalità, e' il mercato), pero' la passione e' altra cosa ...
Certo, ma che c'entra questo col chiamare "trombone" chi ha una certificazione? Io sono ben lungi da quello a cui aspiro in termini di "titoli", ma non posso che dire: tanto di cappello a chi li ha. Non testimonierà le sue capacità ma certamente testimonia qualcosa sulla persona.
Anche soltanto il _mantenere_ una certificazione come la CISSP o la CCSP ti costa, in termini economici e di tempo per lo studio, un sacco di soldi e di tempo ogni anno. Quindi, o sei un professionista con gli zebedei, o la tua azienda ti paga e ti fornisce il training - in ogni caso, stai certo che non sei l'ultimo sprovveduto.
Poi chiaro, non sono io a detenere verita' assolute e molto probabilmente esistono anche persone che coniugano passione e professionalita', sugellando questo sublime connubio anche tramite acquisizioni di acronimi e sigle
Non capisco perché questa debba essere una eccezione, e l'eccezione non debba essere invece l'opposto. Non so che esperienze hai avuto but I feel sorry for you :-)
Non era mia intenzione aprire flames, ma quando scrivo percorrere altre vie intendevo proprio tornare alla radicalità e in parte anche alle oigini stesse dell'informatica (in termini di approccio).
Sì ma non si sono ancora capite queste "vie". Secondo te approfondire che significa, leggersi i libri di Kernigham e Ritchie o di Stevens? avere un laurea in Informatica? suvvia, sbilanciati un po' di più e non ci dare mezzi bocconi: a questo punto voglio proprio capire cosa intendi dire, e chi sarebbero secondo te i veri "informatici" "in termini di approccio".
Cordiali saluti
PS. alcuni dei migliori informatici che ho conosciuto sono laureati in filosofia e fisica... ;-) -- Marco Ermini Dubium sapientiae initium. (Descartes) root@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research http://www.markoer.org/ - https://www.linkedin.com/in/marcoermini
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