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Archivio: Marzo 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] business continuity per realt? medio-piccola Mittente: Federico Lombardo Data: Thu, 22 Mar 2007 23:31:43 +0100 (CET)
> Per esperienza diretta, ti posso dire che in generale le grosse aziende > procedono cos?, per le piccole medie imprese, questa duplicazione non ? > sempre realizzabile, perch? diventano un onere eccessivo. Ruggè :-) creare una piattaforma di collaudo ed una di esercizio non vuol dire duplicare al 100% una infrastruttura tecnologica. Il nodo è proprio qui, non è la tecnologia che ti deve fare da driver in questo caso, è il processo aziendale! Ti ripeto che la tecnologia è "abilitante" in questo caso, ma il problema è a monte! La VERA cosa che dobbiamo estirpare è il pensiero che in un'azienda, per quanto piccola, media o grande che sia, una soluzione tecnologica possa far fronte un evidente mancanza organizzativa. I processi che ho suggerito, correttamente calati in una realtà aziendale e soprattutto disegnati in maniera _sostenibile_ per l'impresa, sono addirittura a monte della creazione di una struttura di collaudo ed esercizio. Ora, poi, a maggior ragione abbiamo anche la virtualizzazione che ci permette di contrarre costi in quest'ambito. Quindi "ben venga" il fatto che possiamo testare le nostre applicazioni, ma ciò non toglie che alla domanda: "come faccio a continuare l'erogazione del servizio se una patch mi sdraia un server?" non deve essere addotta una risposta "tecnologica" ma una di processo, ovvero "La installi con tutti i crismi del caso e coerentemente con i livelli di servizio aziendali". ATTENZIONE: Non mischiamo la grandezza dell'azienda in termini di fatturato/personale/vendite etc. con la quantità di efficienza/efficacia economica che il servizio informatico porta nel processo produttivo! Con questo voglio dire che dobbiamo svincolarci dal concetto che un'azienda piccola non _debba_ effettuare ingenti investimenti per garantire la continuità di servizio. Non stancherò mai di dirmi che in questo paese deve finire l'epoca del FUD negli investimenti in ICT Security e deve iniziare una pianificazione almeno risk-driven! Altrimenti continueremo a comprare scatolotti da inserire nei rack con qualche smanettone che ci pistola comandi soopra creando falsa sicurezza ICT! Federico (che si è reso conto che l'Italia spesso si prende il peggio del mercato mondiale :-)
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