
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
Archivio: Marzo 2008 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] lezioni di sicurezza dal Garante della Privacy Mittente: Stefano Zanero Data: Tue, 18 Mar 2008 23:27:30 +0100 (CET)
Sandro Fontana wrote:
Cerco di rispondere a Stefano Zanero (che speravo di incontrare al convegno IEEE a Milano- sara' per la prox),
Quando ho visto il nome sul registro m'e' venuto un coccolone :)
anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, [...] i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi,di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
Se la legge sulla privacy (permettetemi di chiamarla brevemente cosi')
non e' sufficiente per indirizzare chi tratta dati personali e sensibili
(come fa la banca, quando mantiene traccia di chi e cosa pago)
Vorrei, anzi, che persone con la tua credibilita' sul campo, dicano la loro su questo tipo di atteggiamento che --spero tu sia d'accordo con me-- e' assolutamente deleterio e da condannare.
In tutto cio', mi sembra comunque che l'Art. 31 chieda di ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato.
nell'Art.32 dice che "il fornitore di un servizio di comunicazione
elettronica accessibile al pubblico
La banca non e' un fornitore di un servizio di comunicazione elettronica.
Ora, che una password di accesso ad un sistema on-line o meno debba essere di lunghezza minima 8 caratteri
Certo, se l'ambito di accesso fosse esclusivamente "tre tentativi + blocco", l'accesso al mio conto lo reputerei sicuro anche io.
Ma non credo sia questo il metodo usato da chi tenta di accedere ai sistemi.
State proprio guardando tutti quanti la minaccia sbagliata :)
Forse mi sto sbagliando, ma perche' nella progettazione di un sistema, da anni si usano card/token OTP, credenziali X.509, passphrase (e non password) da decine di caratteri alfanumerici/speciali e negli ultimi anni si stanno diffondendo le smart card crittografiche
Inoltre mi permetto di dubitare che ci siano ancora sistemi che permettano di avere, in modo nativo, un meccanismo di accesso via password di soli 5 caratteri numerici
- l'archivio/DB delle password sara' protetto in modo adeguato?
Ora parli la mia lingua... ma leggi sopra.
- le password saranno crittografate (stile crypt)? - useranno seed ? - da quanti bit ?
Ma chi se ne importa se son criptati, tanto sono banali numeri di 5 cifre
questo Ufficio ravvisa l'opportunita' di incrementare il livello di sicurezza e rivolge un invito a estendere la lunghezza della parola chiave a otto cifre
E quindi il Garante ti ha pure dato ragione :)
-- Cordiali saluti, Stefano Zanero
Politecnico di Milano - Dip. Elettronica e Informazione Via Ponzio, 34/5 I-20133 Milano - ITALY Tel. +39 02 2399-4017 Fax. +39 02 2399-3411 E-mail: zanero@xxxxxxxxxxxxxx Web: http://home.dei.polimi.it/zanero/
[ Home | Liste | F.A.Q. |
Risorse | Cerca... ]
www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
(c) 1999-2005