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Archivio: Aprile 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: codice corretto, codice robusto, codice sicuro (ver. 3) Mittente: Saverio Salatino Data: 23 Apr 2002 21:23:08 -0000
Orlando Onorato scrive: > 1) Un input ? valido se ? previsto in fase di specifica! Non c'? bisogno di > garantirne la sua Penso che essendo una tesi universitaria non si possa prescindere dal considerare il problema dal punto di vista teorico (anche perch? presumibilmente in fase di discussione potresti trovarti un controrelatore che si appoggi a questi argomenti per farti delle domande). Anzitutto cercherei di limitare il discorso precisando che l'analisi teorica evita il problema della fermata utilizzando il fatto che essendo un moderno computer equiparabile ( pi? o meno ) ad una MdT con nastro finito ogni input ? validabile (o meno). Fatta questa premessa hai risolto il problema della validazione per cui hai solo due scelte: 1) Input valido 2) Input non valido > validit?... lo ?! Non c'? poi nessun problema di validazione... io definisco > valido sono l'input > che il committente l'applicazione ha PREVISTO. In altre parole un Input ? > valido quando ? > PREVISTO! (Attenzione non si ? parlato di Input SICURO!) > Attenzione, il primo passo ? validare l'input perch? (almeno per come la vedo io): Input sicuro implica un input valido (ma non ? detto sia vero il viceversa). > 2) Un Input non valido ? quello non previsto in fase di specifica (capito > molto spesso nella > pratica). E' vero si potrebbe pensare ad una funzione di validazione che > limiti gli input... ma questo verr? dopo, per adesso stiamo dando solo delle > definizioni, le soluzioni al problema > sarranno affrontate successivamente. Attenzione, qui sei tu ad essere un passo pi? avanti! Ti ricordo che io parlo di pura teoria per cui siamo abbiamo appena superato la fase di definizione e analisi del problema e stiamo convertendo lo stesso in linguaggio formale (che non ? il linguaggio di programmazione che verr? usato per la scrittura del pro- gramma). Siamo un passo dopo la definizione dei requisiti ed un passo prima la scrittura della progettazione del software, nella fase di analisi del problema. La validazione deve avvenire "a priori" necessariamente! Ed ancora non siamo alla soluzione, solo alla prevenzione! > > 3) Il problema della dimensione dello stato sar? risolto successivamente... > ripeto che adesso stiamo dando delle definizioni. > La differenza fondamentale ? nella dimensione finita o meno dello stato, che come detto prima, porta a eliminare o introdurre dei nuovi problemi. Non so se sia il caso o meno di continuare questa discussione su devel@ , chiedo consiglio a koba in merito. Ciao Saverio Salatino ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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