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Archivio: Aprile 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Core Security Mittente: Igor Falcomata' Data: Wed, 13 Apr 2005 19:11:09 +0200 (CEST)
On Tue, Apr 12, 2005 at 03:00:16PM +0200, arizzi@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx wrote: > Ciao a tutti, > qualcuno conosce la società Core Security ed il loro prodotto di > Penetration Testing Core Impact? Sono tool mirati a massimizzare l'effetto delle attivita' di penetration test, dispongono di una serie di exploit e di shellcode precotti per varie piattaforme (Win i386, Linux i386, SunOS x86 e sparc, ogni tanto qualche architettura/piattaforma piu' esotica ma poca roba o cmq meno 0day) e situazioni diverse (diretto, reverse, ev. utilizzando una macchina compromessa come testa di ponte, etc.). Rendono "facili" e comode, per il tester, l'utilizzo di una serie di tecniche che da portare manualmente richiederebbero parecchio tempo in piu' e permettono anche di avere una collezione di exploit "testata" ed affidabile, oltre al valore aggiunto di codici di attacco non pubblici (ci sono molti attacchi per vulnerabilita' note di cui pero' non siano pubblici gli exploit). Senza contare che scriversi un exploit ex-novo richiede competenze molto elevate dell'ambiente da attaccare oltre ad una replica dello stesso in lab e cmq giorni o settimane di lavoro. Sia Core Impact che Canvas (un altro prodotto commerciale, http://www.immunitysec.com, per altro leggermente piu' economico e piu' liberale nelle licenze [non legato a ip sotto test e meno limitante nel numero di sonde] ma anche un po' piu' "rozzo"/da smanettoni) hanno un team di sviluppo per la produzione di exploit & co. Sono entrambi in python; canvas e' anche multipiattaforma, aka funziona sia su win che su linux (provato solo su quest'ultimo), core solo sotto win. Ci sono anche i sorgenti, sia dell'engine che degli exploit, almeno su canvas dovrebbe esserci tutto, core ha qualche lib fornita solo in binario. Per canvas ci sono anche alcuni sviluppatori di codice slegati da immunity, che possono (ovviamente a pagamento) fornire ulteriori exploit e codici non presenti nel pacchetto base. Entrambi i tool presuppongono gia' una parte di vulnerability assessment fatta a monte o per lo meno, da parte del tester, un'idea molto concreta di quello che ha davanti e quali siano i potenziali punti di attacco, comprensivi di quali exploit utilizzare, etc. Ti servono se il tuo obiettivo e' portare un penetration test vero o/o verificare i risultati di un VA, entrare nel sistema sotto test, e da li' muoverti/attaccare altri bersagli, etc. > Eventualmente sapete indirizzarmi su prodotti/servizi analoghi offerti > da altre società? Personalmente li ritengo dei tool molto utili ad uno specialista, mi spiego: se avete gia' un staff di VA tecnicamente preparato e che saprebbe effettuare gli stessi attacchi a mano, e' uno strumento ottimo. Non sostituiscono strumenti quali ISS, Retina o Nessus, etc. Di open source esiste metasploit: http://www.metasploit.org che e' molto valido, a parte il numero limitato di "exploit" pubblici e la mancanza di alcune funzionalita' evolute. E' in perl. Merita sicuramente un'occhiata, anche solo per valutare se e' effettivamente il tipo di strumento che stai cercando. Il problema grosso alla fine e' sempre, appunto, nel numero di exploit che ogni prodotto ed ogni fornitore sono in grado di mettere sul piatto. Nota pero' che gli "unreleased" non sono cosi' tanti come vorrebbero far credere. Certo ci sono e sono stabili, ma sono pochi e cmq l'engine e' instabile ed ogni tanto crasha, sia su canvas che su core. Ovviamente forniscono anche un framework per sviluppare molto piu' comodamente i tuoi (pero' se l'obiettivo e' solo quello, forse metasploit e' piu' che sufficiente). Considera anche che tutti questi prodotti non sono secondo me utilissimi per fare test da remoto quando vi siano firewall net e/o applicativi ben configurati nel mezzo; ci sono exploit per web e application server & co, ma sono una percentuale limitata di tutti i codici presenti (i produttori possono forniti un elenco aggiornato a richiesta, qualora non sia presente nel materiale informativo) ma la maggior parte sono per componenti quali rpc o servizi base microsoft e simile e/o servizi che spesso non trovi esposti. Decisamente piu' utili in lan/dmz, etc. Canvas per esempio e' decisamente piu' orientato all'attacco di sistemi Win. Calcola anche che tutti e tre sono pensati per versioni inglesi di win, gran parte di offset & co funzionano solo su quella piattaforma (principalmente sto pensando a win2000), se qualche cliente/utilizzatore li modifica per le varie localizzazioni E li comunica, vengono inclusi, ma di default non c'e' molto. bye Koba <pubblicita' spudorata di un evento a pagamento in cui sono relatore> Linux&C Security Workshop, 5 Maggio, Milano http://www.oltrelinux.com/workshop/ </pubblicita' spudorata di un evento a pagamento in cui sono relatore>
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