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Archivio: Aprile 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Moc Mittente: Claudio Data: Sun, 16 Apr 2006 21:37:50 +0200 (CEST)
On Sat, April 15, 2006 4:06 pm, joviberton@xxxxxxxxx wrote: http://www.iit.cnr.it/organizzazione/sicurezza_informazione/biometria/index_MOCviaTOC.htm > > la notizia recita "..Cattive notizie per i malintenzionati: con questo > sistema è impossibile usare impronte ricostruite artificialmente o > addirittura utilizzare dita asportate alla vittima�.. Le contromisure > previste dai lettori di impronta digitale consentono infatti di > rilevare l'autenticità attraverso le proprietà elettriche o fisiche > legate alla vitalità dell'individuo, i segnali involontari come il > battito o la pressione sanguigna, l'elasticità naturale della pelle, > umidità e temperatura, che polpastrelli artificiali o di cadaveri non > hanno." ... ero ingenuamente convinto esistesse gia'. sia in una qualunque ambulanza 118 che in pronto soccorso esiste uno strumento chiamato "saturimetro", consiste in un ditale con un infrarosso (il fascio luminoso attraversa unghia, polpastrello e viene rilevato dall'altra parte del dito) collegato uno strumento d'analisi del segnale. Tramite questo e' possibile rilevare frequenza cardiaca, perfusione capillare e percentuale d'ossigenazione. per cui un dito falso da uno verso si puo' riconoscere facilmente. in certi momenti pero' non funziona, una vasocostrizione da freddo o del semplice smalto per le unghie impediscono la lettura. mi chiedo se il sistema Moc supporti queste condizioni :) in ogni caso i valori letti non possono fare parte delle discriminanti autenticative, perche' il corpo umano oscilla molto piu' di una password... per cui sara' sempre l'impronta digitale a fare da "segreto". Se attualmente i sistemi di biometria venivano superati dal dito di plastica, ora verranno superati con altri sistemi piu' evoluti. Si tratta di fare in modo che un sistema elettronico riceva gli adeguati segnali per accettarli o altri per rifiutarli... temperatura, pulsazione, ossigenazione.. finche' verranno letti da un led e da un ricevitore infrarosso, bastera' ricreare con gli adeguati componenti un "filtro" con le stesse caratteristiche di un dito umano. questo per ora appare fantascienza, ma visto quello che appariva fantascienza nel 2000 in fatto di security comparato al livello raggiunto ora, direi che la biometria non ha trovato propriamente la soluzione definitiva. ciao :) vecna
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