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Archivio: Aprile 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Whitepaper sulla virtualizzazione e sicurezza Mittente: Claudio Telmon Data: Mon, 2 Apr 2007 14:48:07 +0200 (CEST)
Giuseppe Paterno' wrote: > Il documento vuole essere uno spunto di riflessione su come utilizzare > la virtualizzazione Xen come metodologia di sicurezza e come possa > essere introdotta in un processo di sicurezza. Un paio di note. La virtualizzazione "tradizionalmente" non serve per consolidare macchine, a meno che tu non voglia intendere gli ultimi anni come "tradizionalmente". L'uso tradizionale, che risale a più di trent'anni fa, è quello che trovi nei mainframe, ed ha lo scopo non di aggregare ma di suddividere risorse, pratica che si è persa con i pc e i sistemi distribuiti, e che sta tornando riaggregando. La virtualizzazione, soprattutto quella full, ha bisogno di un supporto hardware per la gestione delle istruzioni che nel sistema guest sarebbero eseguite al ring 0, e il supporto non è completo in tutti i processori, mentre era (è) certamente completo sui mainframe. A parte questo, e in riferimento anche alla mail di Daniele Bellucci, sarebbe interessante discutere prima i meriti/demeriti dal punto di vista della sicurezza delle diverse tecniche di virtualizzazione; parlare solo di Xen senza valutare se sia o meno all'altezza di una virtualizzazione full mi sembra che lasci la costruzione senza fondamenta, e anzi mi sembra la parte più interessante della discussione. Secondo me, o parli dei vantaggi della virtualizzazione in generale, o spieghi perché proprio Xen. È corretto IMHO il principio generale, ovvero che nell'ottica della difesa in profondità, la virtualizzazione aggiunge un altro livello. Dato che si tratta di un livello comodo per molte altri aspetti di gestione, ben venga. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@xxxxxxxxxx http://www.telmon.org
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