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Archivio: Aprile 2007 ml@sikurezza.org
Soggetto: Re: [ml] Re: Ezine sulla sicurezza
Mittente: fusys
Data: Tue, 17 Apr 2007 12:25:31 +0200 (CEST)
Innanzitutto buongiorno a tutti.
Credo siano eoni che non scrivo in lista. Vorrei rispondere di getto ed
in ordine sparso agli interventi apparsi in lista. Abbiate pazienza.


1) la zine rappresenta un modello vecchio
   e' vero. e' indubbio. e' certo. ma dipende da cosa si vuole ottenere
   con un mezzo di informazione. da un certo punto di vista e' sicuro
   come l'esistenza degli alieni. per uno si, per altri no. non voglio
   sindacare sulle motivazioni di una simile affermazione ma chiaramente
   ai miei occhi sembrano leggermente confuse. il thread ha coagulato
   intorno al luogo comune "si stava meglio quando si stava peggio" (o
   forse era "non ci sono piu' le mezze stagioni"?) velleita' differenti
   e contrastanti, accomunabili solo dalla "comune voglia di fare". Un
   ricercatore anglosassone disse subito dopo lo scoppio della bolla
   della New Economy che l'Italia presenta il maggior numero di portali
   pro capite. Si, avete capito bene. In Italia sono TUTTI convinti di
   saper fare meglio: sognare, poeticare, navigare tra le altre cose.
   Ma e' un modello vecchio per cosa di preciso? :-)

   - Per coprire la transitoria e preoccupante mancanza di nuove leve
     di un certo tipo?
   - Per coprire le immense lacune cognitive e nozionistiche del marasma
     di consulenti per la security del panorama aziendale italiano? (e'
     possibile sostituire consulenti con quadri, dirigenti, responsabili
     ecc. secondo dosi e modalita' preferite)
   - Per avviare un mercato nuovo, far finta di conoscere il "chi e'
     chi", disegnare fumetti, partecipare a conferenze, atteggiarsi e
     magari finire inquisiti?

   Qualunque mezzo comunicativo e' ben predisposto a realizzare i
   suddetti obiettivi. Forse la zine no. Ma esistono anche altri punti
   interessanti:

   - sviscerare un argomento prescindendo dal formato editoriale
   - far conoscere i risultati delle proprie ricerche o gli abissi della
     propria curiosita'
   - parlare a molti senza curarsi realmente delle motivazioni degli
     stessi

   La zine? No. Le riviste scientifiche, con o senza peer review. Trovo
   curioso che qualcuno nel thread le abbia nominate. Ma non si confonda
   il formato editoriale con la pubblicazione. Tantomeno si confonda lo
   stile redazionale con la pubblicazione. Il pigpen header non e' un
   segno obiettivo di elitarismo. E' sintomo soggettivo di allegria e
   innocua ricerca di senso di appartenenza. Fuori tempo? Fuori luogo?
   Non saprei. Ma il dito indica ancora la luna. Preferiamo soffermarci
   sul colore dell'unghia? Venghino siori (ma mi lascino fuori, pls).

2) meglio qualcosa tipo wiki, perche' i bravi NON spiegano realmente,
   ma si trincerano nelle torri di avorio dove garriscono bandiere con
   il proclama RTFM.
   Questo e' un problema vecchio quanto la scena stessa. Non so quale
   possa essere stato il mio contributo e quale possa ancora essere. Ma
   ricordo una cosa. Prima che scrivessi, per alcuni ero 31337. Scrissi
   e si disse che lo facevo da 31337. Parlai, spiegai, produssi slide e
   descrissi codice. 31337. Lo stesso e' successo a tutti quelli che
   han scritto per BFi o phrack che io conosca.
   Ma non tutti chiaramente hanno espresso simili accuse e allora giunsi
   alla sminuente spiegazione che siamo troppi. Mi sono laureato in
   medicina, ma forse non avrei dovuto fare il medico. Oggi io non
   professo. Non e' detto che tutti debbano occuparsi di medicina, no?
   Almeno non nei termini di una zine medicale squisitamente tecnica,
   chiaramente.
   Le orecchie per intendere le hanno tutti. Quello che manca negli
   esseri umani sono spesso (e purtroppo) pazienza e perseveranza.
   Personalmente non conosco nessuno (che io ritenga "bravo") che non si
   lasci andare a fin prolisse spiegazioni e conversazioni. Forse
   bisognerebbe anche imparare a parlare e a far le domande giuste? :-)
   (ovviamente dando per scontato che i bravi debbano sempre imparare
   a rispondere...)

3) i nuovi non sanno cosa sia BFi, ergo non scrivono per BFi, ergo
   aprono nuovi fork()
   Scusate, ma mi viene da ridere. Non voglio tediarvi con la mia
   esperienza personale, ma arrivare a BFi richiede veramente poco.
   Google. Metto "ip spoofing". Pagine in italiano, perche' se l'intento
   e' la localizzazione delle risorse, sappiamo che molti l'inglese
   tecnico ancora non lo masticano forse (o no?! ma chi sono sti' nuovi?
   qualche sociologo in lista?). Dopo Wikipedia, il primo link e' un
   interessante pdf. Tra i link bibliografici c'e' il sito che ospita
   BFi.

4) l'Italia, la scena, il mondo! Attenzione, sono in mano a tecnocrati
   e tecnofeticisti! Davvero? Quando hanno sorpassato gli avvocati e i
   politici?  :-)  A me sembra invece, punti di vista, che il mondo
   occidentiale sia in mano ai consulenti. Niente di male, finche'
   consigliano (su fondamenta solide). Molto di male, quando fanno
   SEMPLICEMENTE business. BFi non tratta di soli articoli tecnici. Ma
   e' il taglio qualitativo che da qualche anno muove la brama della
   stanca redazione. Scrivere di aspetti legali? Di sociologia? Di
   criminologia? Di filosofia? Di aspetti legati al business? BEN
   VENGANO. Ma un poco innovativi, originali, interessanti e, per
   favore, niente fuffa. Siamo seppelliti in campo security, da
   tonnellate di fuffa e vaporware legali, sociologici, criminologici,
   filosofici e orientati al business. SEPPELLITI. Per favore, nessuno
   faccia l'onda!!!!!! :-)
   Non e' il cosa. E' il come, il quando. Il perche'. Il PERCHE'....
   Forse sto invecchiando perche' non ricordo quando abbiamo smarrito
   per strada il PERCHE'.... Vogliamo un'altra zine, blog, forum, sito
   2.0, giornale, murales, festival? Fate pure, ci mancherebbe.
   Soprattutto per non innovare. Soprattutto per mantenere lo stato
   decadente in cui si trova il nostro paese (non solo in questo campo).
   Sono secoli che dividiamo le nostre forze, ognuno dietro al proprio
   signorotto (in questo thread la luce della propria "visione", la
   mia per prima). Se invece vogliamo produrre insieme, produciamo.

5) purtroppo la scena (come ogni altro aspetto dell'intelletto umano)
   e' contaminata dalla "sindrome della banda". Io da solo non valgo
   poi molto, ma la mia crew e' meglio della tua, ergo ho la mia zine.
   Fosse una fanzine, capirei. Ma visto che gli obiettivi elencati
   negli editoriali dei primi numeri fanno spesso l'anti-verso alle
   varie ambizioni degli imperatori dell'antica Roma (almeno in termini
   di salvaguardia del pianeta, istruzione dell'umanita', guerra senza
   confine al sistema) forse sarebbe meglio unire le risorse. Se le
   dividiamo noi stessi, qualcun'altro ci governera' (e dopo i movimenti
   antisec sta gia' succedendo in qualche modo: nessuno si accorge
   dell'aria che tira nel mondo security legato al business?!?!)

Fine dei commenti pulsionali in ordine sparso alla cieca. Chiaramente
rappresentano solo un mio personale foruncolo :-). La versione ufficiale
e' quella dello staff BFi.

Buon lavoro, buona ricerca, buon hackeraggio a tutti.
fuz

-- 
[     FuSyS  pub 1024D/B8FC37F9 2002-09-03 <fusys@xxxxxxxxxx>
 YES. It seems today I don't have anything better to do. Go figure.]




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