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Archivio: Maggio 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: lettori di impronte digitali Mittente: dikappa Data: 27 May 2002 17:21:07 -0000
On Sun, 2002-05-19 at 10:41, scai wrote: > (*)intendo quelli che sfruttano la carica elettrica naturale del corpo umano > per misurare la differenza di potenziale, mappando tramite queste > rilevazioni, i rilievi/intersezioni di un impronta... forse che i sensori > che si spacciano per capacitivi in realta sono delle fuffe? Io penso che in realta' piu' che utilizzare la carica elettrica del corpo per mappare le impronte, la utilizzino per verificare che effettivamente l'oggetto in questione sia un dito e non altro (gelatina ad esempio). Forse sensori di fascia molto molto alta fanno quello che dici, ma dubito che oggetti "consumer" siano cosi' sofisticati da leggere le impronte "elettricamente". ciao :) -- Matteo Caprari (dikappa) matteo.caprari@exea.it - UNIX was never designed to keep people from doing stupid things, because that policy would also keep them from doing clever things. -Doug Gwyn ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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