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Archivio: Maggio 2004 ml@sikurezza.org
Soggetto: R: Internet banking security hole
Mittente: Damiano Bolzoni
Data: 3 May 2004 12:53:55 -0000

>la sicurezza va garantita (ove possibile) anche con un occhio verso
>l'utonto che in qualche modo si affida alla banca come "consulente" 

Si ma ogni utente ha un proprio sistema, con una propria configurazione e
non utilizza solo un web browser...come posso garantire la sicurezza su un
sistema che non controllo direttamente?

>per quello che secondo me bisognerebbe spingere verso una piattaforma
>comune, basata sulle smartcard con chiave pubblica e privata e password
>di sblocco, meglio ancora se quest'ultima e' una scansione delle
>impronte digitali

Il sistema che hai descritto è indubbiamente notevolmente sicuro ma si
scontra con alcune problematiche:

- quanti utenti non avrebbero problemi ad utilizzare una smartcard?
- quanti utenti, al primo errore che i dispositivi mostrassero, non
andrebbero in paranoia e non si fionderebbero a chiamare l'help desk?

Io credo che già il 50% dei comuni utenti avrebbero difficoltà ad installare
un certificato digitale memorizzato su un floppy...
Inoltre sarebbe abbastanza oneroso dotare i clienti (su cui ovviamente
ricadrebbero i costi) dei lettori, senza considerare il supporto tecnico
(sia software sia hardware) necessario. 

Ciao
Damiano


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