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Archivio: Maggio 2004 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Internet banking security hole Mittente: Ing. S. Centineo - AMAP S.p.A. Data: 5 May 2004 00:35:06 -0000
>Si ma ogni utente ha un proprio sistema, con una propria configurazione e >non utilizza solo un web browser...come posso garantire la sicurezza su un >sistema che non controllo direttamente? Un'ultima, spero, precisazione sulle problematiche di cui sopra vissute direttamente da colleghi. S.Op Mac (studio Grafico), hanno dovuto comprare un PC con Win perchè la Banca del cliente usa certificati digitali che vanno bene con un browser solo installando un "pseudoproxy sicuro" per le transazioni su https. >>per quello che secondo me bisognerebbe spingere verso una piattaforma >>comune, basata sulle smartcard con chiave pubblica e privata e password >>di sblocco, meglio ancora se quest'ultima e' una scansione delle >>impronte digitali D'accordissimo su tutto; per precisazione ulteriore il sistema di cui sopra è dotato anche di lettore SmartCard per eventuali certificati/firma digitale (con driver espressamente per Win) >Il sistema che hai descritto è indubbiamente notevolmente sicuro ma si >scontra con alcune problematiche: >- quanti utenti non avrebbero problemi ad utilizzare una smartcard? >- quanti utenti, al primo errore che i dispositivi mostrassero, non >andrebbero in paranoia e non si fionderebbero a chiamare l'help desk? >Io credo che già il 50% dei comuni utenti avrebbero difficoltà ad installare >un certificato digitale memorizzato su un floppy... >Inoltre sarebbe abbastanza oneroso dotare i clienti (su cui ovviamente >ricadrebbero i costi) dei lettori, senza considerare il supporto tecnico >(sia software sia hardware) necessario. Problema: dopo aver interagito "fisicamente" con il sistema banca, il collega di cui sopra, non ha avuto accesso all'internet banking e dopo "una giornata appresso all'help desk" (proprio quando ci sono scadenze improrogabili - famosa legge di Murphy), e dopo aver anche controllato Firewall Proxy vari ecc., si scopre, grazie alla solerzia della signorina di turno " ma sa stavo per andare via" che il certificato assegnato era stato REVOCATO ( anche se non scaduto !!) e il cliente non ha potuto effettuare le operazioni => mattinata da perdere in banca riabilitazione certificato ecc. ecc. Capisco la sicurezza ma in questi casi l'usabilità, anche per utenti "medi" è andata a farsi friggere !!! >Ciao >Damiano ciao a te e tutti i n lista Stefano PS: personalmente sono soddisfatto di utilizzare da anni un sistema banca con accesso universale (solo https da browser) gestibile con Mac. Linux, Win, Mozilla vari ecc. e da quanto visto .. funziona. PSII. anche se ti "sgami" il codice di accesso, per le operazioni dispositive ne occorre sempre un'altro e da quanto verificato la pagina in questione non è nemmeno "cacheabile". ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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