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Archivio: Maggio 2004 ml@sikurezza.org
Soggetto: [ml] legge privacy 196/2003
Mittente: Nicola Segato
Data: Fri, 28 May 2004 09:45:05 +0200 (CEST)
Mi scuso in anticipo se le domande verteranno su argomenti già trattati in passato.

Vorrei se possibile avere dei chiarimenti sulla nuova normativa sulla privacy nei seguenti punti:

1) Fatta la presunzione che il CAPO III si possa riferire a persone giuridiche.
Nell'ambito di un'attività commerciale si può far ricadere il trattamento dei 
dati personali della clientela necessari per effettuare la fatturazione 
e per  un  rapporto commerciale continuativo nella fattispecie prevista dal
articolo 24 comma "b" (dati necessari per eseguire obblighi contrattuali) e 
"c" (dati provenienti da pubblici registri, elenchi...ad esempio le pagine gialle)?
Questa opzione eviterebbe alle aziende di dover richiedere il consenso 
alla totalità della clientela per il trattamento dei dati nell'ambito prescritto.

2)Misure minime di sicurezza:
 
a) Si prenda in considerazione il caso di  azienda commerciale di piccole dimensioni 
    in cui la divisione dei ruoli  non è ben definita nel senso che la totalità dei dati 
    viene  comunque consultata da ogni dipendente in quanto direttamente interessato 
    per le sue funzioni.
    In una realtà di questo tipo, fatto salvo il principio di autenticazione di ogni incaricato,
   sarà possibile evitare di implementare un sistema di autorizzazioni previsto
   dall'art 34 comma c in quanto  privo di significato ? O si è obbligati per ottemperare
   alle misure minime ad inserire un ulteriore sistema di password che non 
   verrà praticamente inutilizzato? 

b) E' necessario che ci sia un ente esterno esterno che certifichi che il sistema
    informatico ottempera alle prescrizioni della legge in termini di misure minime di sicurezza
    o è sufficiente la descrizione fatta dal responsabile in data certa delle procedere
    atte  ottemperare le prescrizioni dell'allegato tecnico? Sarà necessaria la certificazione 
    nel caso si vogliano implementare misure idonee?

c) Le misure di sicurezza "minime" non sono da considerarsi più che idonee nel caso
    che i dati siano del tipo specificato nella mia prima domanda?

3) Se in azienda vi sono collaboratori esterni come rappresentanti plurimandatari o dipendenti a progetto
    che utilizzano un computer di loro proprietà con dati relativi alla clientela aziendale.
    Chi ha la responsabilità sui sistemi di sicurezza dei loro sistemi informatici? Loro in quanto professionisti
    che trattano i dati direttamente o l'azienda per cui agiscono?

RingraziandoVi in anticipo per l'attenzione concessa 

Dr. Nicola Segato

   
   





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