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Archivio: Maggio 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Leggete e meditate... Mittente: Mailing List Manager Data: Tue, 9 May 2006 12:26:56 +0200 (CEST)
----- Forwarded message from Michele <vo.sinh(at)gmail.com> ----- From: Michele <vo.sinh(at)gmail.com> To: ml(at)sikurezza.org Subject: Re: [ml] Leggete e meditate... Mhh denso di significato se stai a guardare i paroloni...se ti limiti ad analizzare la situazione considerando gli attacchi che puoi portare per OTTENERE una password e' chiaro che cambiarla ogni (esempio) 6 mesi non ti cambia un granche`...ma se pensi la questione in termini di "ok un qualche attacker ha ottenuto la password, limitiamo il tempo e la quantita' di informazioni alle quali puo' accedere con la password o limitiamo il tempo durante il quale puo` accedere (ed eventualmente ottenere privilegi maggiori) al sistema" prende senso..alla fine il discorso e` molto simile ad una vpn crittata con una chiave statica o con una chiave generata e scambiata mediante rsa/dsa.. c'e` anche da dire che in una ipotetica policy non ha molto senso inserire un cambio periodico delle password se (vedi descrizioni dell'articolo): ****Disclosure/Exposure/Loss** - non si dice agli utenti che non deve essere detta a nessuno :) e se qualcuno la viene a sapere se ne deve richiedere una nuova quanto prima; Inference/Guessing - non si genera e consegna (e quindi non e` decisa dall'utente, come ipotizza in "Inference") una password "forte" ma abbastanza semplice da ricordare; compilando una ipotetica policy che tenga conto dei punti sopra (che sono direi quasi scontati) si puo` quindi pensare di cambiare periodicamente le password. detto questo si capisce come l'articolo, IMO, parta da una visione distorta della questione in quanto in presenza di cambio di password periodico le problematiche di cui sopra devono essere gia` state valutate ed arginate. Rimane fuori solo Snooping che, pensando ad una ipotetica rete interna, si dovrebbe avere accesso fisico per poter sniffare la password o installare keylogger a meno che firewall, ids, antivirus e proxy di sorta abbiano fallito e l'attacker sia riuscito ad installare una backdoor o altro (se non sono stati previsti allora qualcosa non va nella policy oltre alle password cambiate a tempo). Il caso poi in cui qualcuno comunichi all'esterno della rete la propria password in chiaro (sul suo account email ad esempio) rientra nel punto "Disclosure/Exposure/Loss". Michele On 5/2/06, Stefano Zanero <s.zanero(at)securenetwork.it> wrote: > >Gene Spafford parla del cambio periodico delle password... e della sua >inutilita'. Un pezzo denso di significato. > >http://www.cerias.purdue.edu/weblogs/spaf/general/post-30/ > ----- End forwarded message -----
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