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Archivio: Maggio 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: R: [ml] Leggete e meditate... Mittente: Michele Data: Thu, 11 May 2006 14:03:37 +0200 (CEST)
Parto dal presupposto che la password finisce rarissimamente in mano a persone che sono in grado di coprire le proprie tracce e che comunque se la password finisce in mani sbagliate basta un solo accesso a fotterti, quindi perché dannarsi così tanto a cambiarla?
Se pensi a password == account unix può anche essere vero che un solo accesso ti espone al rischio che l'attacker diventi root (in primis se è linux, ogni mese ormai escono 2 o 3 vulnerabilità del kernel :D) però se pensi alla password in modo generalizzato, ad esempio una password per accedere a un groupware, cambiandola ogni mese l'attacker ha a disposizione un numero limitato di giorni per prendersi dati e soprattutto non avrà accesso a quelli futuri. Altro esempio: autenticazione kerberos con client windows, l'attacker avrà accesso ai servizi kerberizzati della rete relativi all'utente per un tempo limitato e non per sempre.
Per bucare un qualsiasi sistema informatico ci vuole solo tempo e se quella password che ti da l'accesso al sistema viene cambiata periodicamente l'eventuale attacker ha meno tempo a disposizione =)
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