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Archivio: Maggio 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] attivita' forense Mittente: A. B. Data: Fri, 12 May 2006 12:19:38 +0200 (CEST)On 5/9/06, ti_con_zero <ti_con_zero@xxxxxxxxx> wrote:
ciao a tutti,
questa mattina mi è capitata una mail di un fornitore che si propone per alcune attività di analisi forense. ci sono alcune cose che non mi tornano e vorrei confrontarmi con voi. la procedura proposta prevede infatti alcuni step che secondo me sono scorretti.
1) il disco su cui operare l'analisi non deve, secondo me, essere montato: è preferibile infatti effettuare una copia fisica con dd senza necessità di montare nessuna partizione
Esatto, la partizione non deve essere montata per garantire la protezione in scrittura. A tale proposito sarebbe consigliabile utilizzare un dispositivo "write-block".
2) la copia di un disco per attività forensi non deve essere fatta come si farebbe una copia di backup: non devo limitarmi a copiare solo i files ma devo appunto usare uno strumento di copia fisica per copiare anche settori che possono risultare non occupati, non utilizzati e persino lo spazio non partizionabile. quindi devo sempre usare uno strumento come dd e non strumenti come cp
Assolutamente corretto, altrimenti non avrei una copia conforme e perderei tutte quelle informazioni presenti in file cancellati, slack, etc...
3) penso che sia sempre meglio eseguire un hash del disco/partizioni copiate
Esatto anche questo: in questo modo hai la certezza di aver eseguito una copia corretta
mi piacerebbe il vostro parere su questi 3 punti e una risposta sull'ultima domanda: a quali problemi vado incontro se uso dd su dischi con geometrie differenti? naturalmente il disco per la copia deve essere maggiore o uguale a quello sorgente...ma a parte questo, una differente dimensione dei cilindri cosa può comportare? posso ovviare a queste differenze passando gli opportuni parametri a dd?
Non credo ci siano problemi: il disco sorgente viene visto come un device a blocchi dal quale attingere i dati e la destinazione è un file immagine che contiene la copia esatta dei dati letti dalla sorgente. Una volta ottenuto il file immagine lo puoi analizzare come tale (tutti i tool di forensic gestiscono le immagini create con dd) oppure lo puoi montare tramite il device di loop senza doverlo obbligatoriamente ripristinare su un disco fisico.
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