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Archivio: Maggio 2006 ml@sikurezza.org
Soggetto: [ml] attivita' forense
Mittente: Matteo G.P. Flora
Data: Sun, 14 May 2006 17:20:50 +0200 (CEST)
Message: 5
From: ti_con_zero <ti_con_zero@xxxxxxxxx>
Subject: [ml] attivita' forense

ciao a tutti,

1) il disco su cui operare l'analisi non deve, secondo me, essere
montato: è preferibile infatti effettuare una copia fisica con dd senza
necessità di montare nessuna partizione

La prassi forense prevede ed obbliga alla copia O hardware (LogiCube & CO) o quantomeno alla copia fisica (bitstream image) con blocco hardware di scrittura. Questo è quello che insegno nei corsi e l'unica strada per essere certi SEMPRE del risultato. Chi non utilizza blocchi hardware in genere lo fa per soli motivi economici (sono costosi) ed è da considerare a mio avviso un non professionista...

2) la copia di un disco per attività forensi non deve essere fatta come
si farebbe una copia di backup: non devo limitarmi a copiare solo i
files ma devo appunto usare uno strumento di copia fisica per copiare
anche settori che possono risultare non occupati, non utilizzati e
persino lo spazio non partizionabile. quindi devo sempre usare uno
strumento come dd e non strumenti come cp


Chiaramente!
E dirò di più: non solamente sono necessarie le informazioni relative
allo spazio non utilizzato/non partizionato, ma anche lo slack space
al fine di assicurare una configurazione di analisi precisa e
puntuale... Chi è il fornitore, paperino?!?!?
Che si utilizzi DD, FTK Imager (entrambi in Helix) o Encase la prassi
rimane la solita: copia BIT PER BIT del sorgente, fosse anche nuovo e
non formattato. UN backup non serve assolutamente a NULLA!!!

3) penso che sia sempre meglio eseguire un hash del disco/partizioni copiate

Non è "meglio", è obbligatorio in qualunque dibattiemento. Non solo, ma la procedura è la seguente:

1) Hash del sorgente
2) Hash della destinazione copiata e confronto con 1
3) Nuovo hash del sorgente e confronto con le altre due.

Nell'acquisizoione, infatti, il sorgente potrebbe essere mutato
(specialmente in occasione di una live acquisition)...

mi piacerebbe il vostro parere su questi 3 punti e una risposta
sull'ultima domanda: a quali problemi vado incontro se uso dd su dischi
con geometrie differenti? naturalmente il disco per la copia deve essere
maggiore o uguale a quello sorgente...ma a parte questo, una differente
dimensione dei cilindri cosa può comportare? posso ovviare a queste
differenze passando gli opportuni parametri a dd?

Normalmente si effettua DD non da disco a disco, ma da disco a file, sorvolando su questi e molti altri problemi. L'analisi forense NON si effettua montando le partizioni, ma utilizzando appositi tool che consentano efficacemente di risolvere determinate questioni legate anche alla chain of custody...

Lascia stare Paperino... :( I miei studenti del seminario di Computer
Forensics potrebbero darti un più valido contributo...

E stai estremamente attento: la lesione di uno qualunque dei
sopradetti passaggi potrebbe tranquillamente invalidare il reperto e
renderlo inidoneo o senza valore probatorio...


Un cordiale saluto.

MgpF


-- Matteo G.P. Flora | mf@xxxxxxxxxxxxxxx | www.MatteoFlora.com Pres. Milano AIP-ITCS #2657 | IEEE CS Member #80409490 Privacy & Security Consultant | Forensic Examiner | SEO Expert PGP DEB0 8096 7178 1DBE E9CE A04A BD1E 29B0 F3B6 BC10




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