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Archivio: Maggio 2008 ml@sikurezza.org
Soggetto: Re: [ml] Static Password vs Changing Password
Mittente: Alberto Trivero
Data: Sun,  4 May 2008 17:55:20 +0200 (CEST)
Il giorno 04/mag/08, alle ore 13:49, Claudio ha scritto:

Mi riallaccio alla comparsa dei terrificanti post-it con le password. A
mio avviso il problema sta nella proliferazione delle password e non nel
fatto che le credenziali abbiano una scadenza.


Per risolvere il problema dei post-it (o simili) occorre spingere verso il
single sign-no; in questo modo, avendo una sola password, il buon "utente
medio" non sente alcun bisogno di segnarsela - anche se viene costretto a
cambiarla ogni 30 o 60 giorni.


Del resto è in-scientificamente dimostrato che lo stesso "utente medio"
non usa mai password decenti (dal punto di vista della qualità), quindi
non è difficile attaccarle a forza bruta. Del resto, se viene imposto un
password quality particolarmente complesso (tipo: almeno 8 caratteri, di
cui due maiuscole, tre numeri, due punteggiature, massimo 2 caratteri in
comune con le 32 password precedenti etc.) è scontato che l'utente, dopo 2
ore di improperi, trova una password e la segna sul solito post-it
altrimenti la scorda entro la nottata.


Personalmente ho avuto modo di vedere che gli utenti accettano (a) una
politica di qualità delle password un po' più rigida e (b) la necessità di
cambiare la credenziale ogni X giorni qualora (c) non gli venga richiesto
di averne una dozzina, di password! c ==> a+b , ovvero: il single sign-on
fa felici utenti e amministratori ;-) forse un po' meno i
security-specialist. Ma per questo esiste il SSO con autenticazione forte,
anche se quasi ovunque è ancora fantascienza. :(

Riguardo la questione dei post-it che la gente usa per segnarsi una o più passwords e il conseguente dibattito security-related, mi sembra interessante ricordare quanto sostiene Bruce Schneier: http://www.theregister.co.uk/2005/07/19/password_schneier/
Sintetizzando, è meglio che un utente scelga una password complessa e difficile da ricordare e poi se la metta nel portafoglio in mezzo al resto, piuttosto che scegliere una password più semplice e memorizzabile ma passibile di attacchi brute force o a dizionario. Aggiungere qualche semplice metodo di offuscamento migliora poi il tutto.
E' una questione vecchia ma che ritorna ciclicamente alla ribalta e solleva costantemente accese discussioni.


Saluti,

Alberto Trivero





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