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Archivio: Giugno 2003 ml@sikurezza.org
Soggetto: Re: warbus
Mittente: Daniele Minotti
Data: 12 Jun 2003 19:03:01 -0000

----- Original Message ----- 
From: "Raistlin" <raistlin@gioco.net>
To: <ml@sikurezza.org>
Sent: Wednesday, June 11, 2003 8:25 PM
Subject: Re: warbus


http://www.interlex.it/inforum/sarzana.htm
La citazione di Sarzana e' tratta da questo documento.

Partiamo dal dato linguistico, imprescindibile (fonte De Agostini -
Sapere.it)

cognizióne

s. f.

il venire o l'essere in possesso di dati relativi a una materia, a un
argomento, ecc.
consapevolezza


intercettàre: intercettàre

v. 1ª tr. (Ind. pres. intercètto)

(omissis)

spiare, captare una comunicazione epistolare, telefonica, telegrafica
o radiofonica indirizzata ad altri.

** Linguisticamente, l'intercettazione contiene la cognizione. Quando
sentite parlare di intercettazioni telefoniche a cosa pensate? Ad uno
che, di nascosto, ascolta e/o registra oppure ad uno che mette una T
sul doppino e si ferma a quello?
Come osservato da Sarzana, vi e' un diverso trattamento tra le
comunicazioni o conversazioni telefoniche o telegrafiche (art. 617
c.p.) e le comunicazioni relative ad un sistema informatico o
telematico o intercorrenti tra più sistemi (617-quater c.p.).
Relativamente alle prime si parla di cognizione. Nella seconda
disposizione si parla, invece, di intercettazione. Pero', nell'art.
617-bis c.p. relativo sempre alle prime, si parla di apparecchiature
atte ad intercettare.
Che vuole dire? Un po' che non c'e' la dovuta omogeneita'
terminologica; un po' che non vi e' sostanziale differenza (anche in
considerazione del convergere delle tecnologie). Non vedo,
personalmente, quella differenza insinuata da Sarzana (di cui non ho
capito moltissimo il ragionamento).
Ricordiamoci, pero', che il bene tutelato da quelle norme e'
l'inviolabilita' dei segreti (i.e., la risevatezza delle
comunicazioni). Cio' significa che se una comunicazione non e' segreta
non si puo' richiamare detta disciplina; da un altro lato che se non
si viola il segreto (non si prende cognizione del contenuto della
comunicazione) si puo' parlare soltanto di tentativo (a determinate
condizioni). Pensate che la tutela in argomento trova una
particolarissima anticipazione nell'art. 671-quinquies: *Installazione
di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere
comunicazioni informatiche o telematiche*. Fate voi...
Fare wardriving *semplice* e' ok, come dice Raistlin. Ricordo una
definizione da wardriving.com (di Pete Sipley): *driving around
looking for unsecured wireless networks*.
Ma basta poco per cadere nell'intercettazione (sempre che si prenda
cognizione del contenuto, che, come appena detto, si violi il segreto)
o nell'ipotesi dell'art. 617-quinquies...
L'anno scorso scrissi una cosina sul punto. Ve la propongo, ovviamente
sottoponendola al vostro giudizio critico (ben venga...).
http://punto-informatico.it/p.asp?i=40825
Un saluto.
Daniele Minotti
email daniele@minotti.net


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