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Archivio: Giugno 2003 ml@sikurezza.org
Soggetto: R: OT? implicazioni privacy
Mittente: MultiMedia it - Claudio Caprara
Data: 17 Jun 2003 11:29:32 -0000
Mittente: Pasqualetti, Fausto
>E se invece è stato un atteggiamento poco "pro-attivo" della casa
antivirus

Ammesso che la detenzione dei dati era autorizzata, 
ammesso che sia stato fatto il possibile per renderli sicuri, 
ammesso che un virus sconosciuto sia riuscito a diffondere tali dati, 
presupposto che esisteva un contratto di aggiornamento dell'antivirus, 
appurato che la casa fornitrice ha rilasciato in ritardo la definizione
necessaria per intercettarlo
Se non emergono altri buchi, c'è responsabilità ma non c'è sanzione
penale, solo civile (credo dovrei rileggere i due dpr).

Se si tratta di dati sensibili la legge dice ok autorizzazione ma rilevare
solo i dati necessari per il tempo necessario quindi si pone anche il
problema ma i dati diffusi abusivamente erano on line per necessità o per
noncuranza  ?

Se come nel caso di Calogero Bonaria i dati diffusi non sono sensibili, io
credo che la differenza stia nel disclaimer con cui sono stati inviati. 

Mittente: Brigante
>Ciò significa che, per ipotesi, il mio medico o il mio datore di lavoro,
>al quale ad es. ho dovuto giustificare una mia assenza specificando
>dei motivi personali, saranno comunque responsabili del fatto

Una lettera di per se non è un documento riservato e neppure un fax,
quindi chiunque può pubblicarlo senza chiedere l'autorizzazione. Presumo
sia lo stesso per una email. 

Diverso è per i certificati medici, quelli contengono dati sensibili
quindi necessitano di autorizzazione e rientrano nel caso citato prima. 

In ogni caso il tuo datore di lavoro non può chiedere queste informazioni
al tuo medico, ne il tuo medico può inviare informazioni riservate per
posta elettronica. 

Il certificato medico che si consegna al datore di lavoro non contiene il
motivo dell'assenza ma solo il periodo accordato.

Durante le visite aziendali il datore di lavoro viene chiamato solo alla
fine e le schede dei dipendenti vengono si conservate in azienda ma in una
busta chiusa e sigillata.

Vi è solo un caso in cui il datore di lavoro viene a conoscenza dei
problemi di salute del dipendente, quando il medico lo giudica non idoneo.


MultiMedia it Snc
Claudio  Caprara
Marketing Manager

claudio.caprara@multimediait.it
 

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