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Archivio: Giugno 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] confronto security appliance Mittente: Andrea Pasquinucci Data: Tue, 14 Jun 2005 09:34:16 +0200 (CEST)
Questo post di Andrea, con il quale concordo per lo più, mi fa venire in mente molte cose, che vi risparmio. Lancio solo un paio di spunti. Consiglio a tutti di leggere i 'rant' di mjr (Marcus J Ranum), ben noto olista/fondamentalista/"terrorista" della sicurezza, sono molto interessanti. Come piccolo esempio vi cito http://honor.trusecure.com/pipermail/firewall-wizards/2005-June/018455.html A parte ciò, il mio punto di vista è che in pratica bisogna cercare di conciliare vari aspetti, quali i principi fondamentali di sicurezza ed i requisiti pratici ed economici. In termini 'tecnici' bisogna fare un'analisi dei rischi/benefici/costi, anche sulla punta delle dita, punto che spesso non viene considerato da chi, come me, si pregia di essere un purista della sicurezza. In altre parole, non ha senso introdurre un meccanismo di sicurezza che costa più del bene da difendere. Quindi se ad una banca posso dire di prendersi per ogni 'nodo' di rete due firewall (layer 3/4) di marche diverse e di metterli in fila uno dietro l'altro, e che questi oggetti non facciano nient'altro che il filtro a layer 3/4, ad una piccola impresa con 10 dipendenti _devo_ dire di prendersi la macchina che purtroppo fa anche il caffe, starà poi a me configurarla in modo che faccia le cose giuste e necessarie, e non il caffe. Il che mi porta alle due considerazioni finali: che il 'manico' sta sempre nell'uomo, e che quindi il tutto dipende da quanto le persone ci capiscono (istruzione, educazione ecc.ecc.), e che purtroppo spesso ci si trova a lottare contro i commerciali/venditori ed anche contro il management che troppo spesso sta dalla loro parte (e questo è anche colpa nostra che non siamo capaci di fare capire al management le nostre ragioni, ma gli altri sono venditori di professione!). Questo è veramente un peccato, perché invece di lavorare insieme per aumentare sensibilità alla sicurezza ed quindi il mercato della sicurezza, spesso finisce che si lavora contro. Cito due esempi non personali ma abbastanza indicativi a mio parere http://www.infoworld.com/article/05/05/09/19FEipsids_2.html ove a Marty Roesch (creatore di Snort ecc.ecc. una persona che di IDS ne sa qualche cosa direi) viene fatto il commento "You are simply misinformed. I would strongly recommend you take a closer look at the state-of-the-art IPS." http://honor.trusecure.com/pipermail/firewall-wizards/2005-June/018469.html ove nella seconda parte del post si racconta di una esperienza 'interessante'. Scusate per il rant, ma quando ce vo', ce vo'. Andrea On Mon, Jun 06, 2005 at 05:27:38PM +0200, Andrea Pila Ghirardini wrote: * -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- * Hash: SHA1 * * Se posso esprimere un opinione gli appliance firewall-proxy-antispam- * smtp_gateway-macchina_del_caffè-lavapiatti, sono un non senso * architetturale. * * Hanno un unico vantaggio, risparmiano spazio. Per il resto io non * sono d'accordo con questo approccio. [...] -- Andrea Pasquinucci cesare@xxxxxxx PGP key: http://www.ucci.it/ucci_pub_key.asc fingerprint = 569B 37F6 45A4 1A17 E06F CCBB CB51 2983 6494 0DA2
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