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Archivio: Luglio 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: fantasy by root dns Mittente: Mij Data: 2 Jul 2002 22:02:20 -0000
Buongiorno tutti introduco un problema che ho affrontato pochi giorni orsono presso la società per cui lavoro come systems and security administrator. La società fornisce servizi business di dialup, VoIP, housing, hosting, accounting etc., e dispone di un call center telefonico al quale possono rivolgersi tutti i clienti. Il webserver principale mantiene circa 1200 vhost, e questo fattore ha moltiplicato l'entità del problema che ora vado a proporvi. Venerdì 28 giugno raggiungo gli uffici della società, verso le due del pomeriggio. Metto mano ad alcune macchine prima che arrivi una mail da un cliente di spessore, nella quale veniamo pregati di "risolvere il problema che da Londra non si vede il nostro sito". Ho molte cose da fare, ma controllo in parallelo da una macchina esterna se c'è visibilità; ed è tutto a posto. Nel giro di poco meno di un'ora altri clienti iniziano a proporre lo stesso problema insistendo sul call center e io inizio a preoccuparmi. Da diverse parti del mondo ci sono problemi di accesso al webserver, dall'italia addirittura alcune macchine lo raggiungono correttamente e altre no. Mi viene in mente il dns. Controllo e verifico che l'a.root-server restituisce una risposta non autoritativa con ip completamente cannato. E' panico. Molti browser accettano la non autoritativa e fanno timeout di connessione; l'ip sbagliato si propaga nelle cache di diversi nameserver (osservo su una decina di macchine in italia e usa alle quali ho accesso). Provo a fare una richiesta di risposta autoritativa ai rootserver in modo che aggiornino la cache con l'indirizzo corretto, ma non accettano ricorsività. Inizio quindi a scrivere alcune mail chiedendo spiegazioni. Dopo un paio d'ore di panico, i rootserver risolvono nuovamente in modo corretto l'hostname e mi tranquillizzo, convincendomi che entro sera le cache in giro per la rete si sarebbero corrette di riflesso. Quello che non riesco ancora a spiegarmi è semplicemente la natura di questo casino. Perché? L'ip della macchina in questione è fisso da 4-5 anni, e la sua risoluzione è affidata a due macchine interne alla rete della società; non esistono nameserver secondari con zone transfer. Ho pensato ad un hack su qualche macchina esterna propagatosi per la rete, ma mi sembra una soluzione complessa, visto che avrebbe dovuto andare ad agire appunto su cache, quindi, virtualmente, in ram, anziché su configurazioni. Certamente le nostre macchine non hanno subito accesso, quindi la questione si fa sempre più misteriosa. Il problema è sciolto, ma in nome di scienza sono interessato a sapere se qualcuno ha da proporre qualche possibilità intelligente. ciao ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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