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Archivio: Luglio 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: [ml] GPG per pkinit in kerberos Mittente: Giuseppe Paternò (Gippa) Data: Mon, 30 Jul 2007 11:09:07 +0200 (CEST)
Ciao a tutti! Volevo sottoporvi una idea che ho avuto, almeno per discutere sui pro e contro. Innanzi tutto voglio segnalarvi il progetto FreeIPA di un mio collega: http://www.freeipa.org/page/Main_Page In quest'ottica, l'idea che mi era venuta in mente e' quella di usare PGP/GPG per l'initial authentication in kerberos, in maniera simile a quanto avviene in pkinit [rfc4556]. Le infrastrutture PKI sono si' interessanti, ma IMHO sono troppo gerarchiche: un'approccio meno strutturato sarebbe interessante. Per sapere quale siano le chiavi "trusted" all'interno dell'organizzazione, basterebbe pubblicare in un apposito keyserver interno all'azienda (LDAP) le chiavi di ogni singolo utente, cosa che anche l'utente finale puo' fare. Secondo me i vantaggi porebbero essere: 1) nessuna infrastruttura gerarchica: le chiavi vengono generate autonomamente dall'utente e pubblicate in un keyserver interno. 2) Eventuali "ACL" possono essere messe sul KDC, in base a quali utenti possono ottenere un TGT (es: quelli che appartengono ad uno stesso dominio di posta elettronica) 3) Nessuna applicazione kerberos-aware va modificata, se non il pkinit ed il KDC (leggi: posta, spnego web, ...) 4) Flessibilita' nelle chiavi: se un dipendente lascia l'azienda, basta marcare l'utenza in "disabled". L'utente potra' riutilizzare la stessa chiave o la stessa smartcard dapertutto.... il che tornerebbe utile in un caso di federazione. 5) La chiave ritorna utile per la posta e per la crittografia del disco locale :-D 6) Potrebbe essere piu' vantaggiosa per reti piccole SOHO o operazioni disconnesse (kdc locali) Contro: 1) Non esiste nessuna implementazione, leggi s'adda coda' 2) Riguardo al punto precedente, per windows anche meno ... e ci sono piu' problemi 3) La gerarchia potrebbe essere alcune volte un vantaggio.... 4) Performance. In una PKI, ti fidi della CA e vedi se il certificato non e' il CRL, il che potrebbe essere piu' veloce di fare un lookup della singola chiave pubblica. 5) Non funzionerebbe se non in ambito kerberos. Esiste una implementazione GPG-auth, ma non mi piace il fatto che l'utente debba mettere il proprio userid (http://www.gpgauth.com/) 6) Tutti usano le PKI, ci sara' pure un motivo ..... o e' solo economico? Voi che ne pensate? Quali potrebbero essere altri contro che mi potessero dire "ma lascia perdere" ???? Ciao ciao, Gippa
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