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Archivio: Settembre 2001 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Installazioni di default di linux Mittente: MrZzz Data: 18 Sep 2001 10:43:30 -0000
Il rischio di questo discorso e' di finire *pesantemente* OT. Io posto, sperando che i moderatori approvino... Se no, fa nulla! ;) Fabio Pietrosanti (naif) wrote: >Noto nel tuo discorso una visione eccessivamente 'elitaria' degli >utilizzi di linux... > Secondo me, c'e' lo strumento giusto per tutto. Un bambino che vuole fare un castello di sabbia non usa un Caterpillar... :) >Grandi aziende come IBM e Compaq stanno portando Linux nel mercato delle >workstation. >Di solito seguono strategie ben poco "strampalate" e se hanno deciso di >avviare Linux anche verso il mercato "consumer" un motivo ci sara' . > Beh, io la vedo piu' che altro come una scelta di campo. Piuttosto che schierarsi al fianco di Micro$oft, preferiscono tenersi aperta una uscita di servizio se mai il vecchio Bill dovesse incappare in qualche guaio legale serio... Cosi' facendo poi, hanno a disposizione un OS a costo praticamente zero da vendere abbinato al loro hw. In questa maniera si mettono al sicuro contro seccanti questioni di presunta incitazione alla pirateria ed evitano che M$ possa loro chiedere spiegazioni sui sistemi venduti senza Windows a bordo... >Non torniamo sulle guerre di religione fra distribuzioni per favore, non >esiste una "VERA" distribuzione linux. > >Ricorda che proprio perche' Linux e' "totalmente" libero che sono venute fuori >sia distribuzioni adatte all'utente medio/basso ( RedHat/Suse/Mandrake ) sia per lo >smanettone ( Poi ogni distro puo' benissimo essere utilizzata in qualsiasi >modo in quanto Linux e' Linux, indipendentemente dalla distro ) . > Su questo ti do pienamente ragione. Sono io ad aver fatto una osservazione errata. Chiedo scusa. Tuttavia, mi lascia da pensare che il kernel della RedHat abbia piu' di 100 diff rispetto a quello ufficiale di Torvalds... >Il tuo punto di vista e' "cieco" e fa' parte del punto di vista di quelle >poche persone che ci "smanettano" con linux, che vogliono release di OS >"stripped-down" anche in ambiente di produzione. > Certo io sono uno smanettone (anche se alle prime armi), ma probabilmente una Debian garantisce una manutenzione minore rispetto ad una RedHat. >Un qualsiasi sistemista medio/basso sarebbe rimasto annoiato del fatto di non avere il >telnetd installato sul suo sistema, in quanto e' una funzionalita' in + e >allora chi glielo ha fatto fare di installare "slackware" ? > Scusa, ma questo mi sembra un po' strano. Si rischia di fare la fine di Apache.org, dove nessuno si e' preso la briga di aggiornare un SSH bacato da piu' di un anno. A che serve avere una comodita' in piu', una funzionalita' in piu', se poi queste mi costano un intervento per patchare una falla di sicurezza? E' anche questione di gusti questa. Io preferisco partire da zero e costruirmi i servizi che mi servono un pezzetto alla volta. Magari altri preferisco avere tutto gia' installato e poi disabilitare qualcosa e personalizzare qualcun'altra. Nel primo caso pero', non si rischia di lasciare qualche porta aperta... >> IMHO, naturalmente! ;) > >Ovvio, e senza grosse pretese, spero solo la tua ;> > Chissa'! ;) Magari non sono il solo a pensarla cosi'! Secondo me, avrebbe molto piu' valore un sistema desktop tipo MacOS-X per i386, rispetto ad un linux imbalsamato e intontito per renderlo fruibile ad un utenza "minima". Perche' nel primo caso (e BeOS era interessante da questo punto di vista) si avrebbe un reale guadagno in stabilita' salvaguardando la semplicita' di utilizzo, nel secondo caso si rischia sempre di trovare il limite del tool di configurazione fornito, conducendo l'utente verso l'unica alternativa di andare ad editare i settaggi alla vecchia maniera. E se non e' passato per gli step precedenti, chissa' se riuscira' ad affrontare qualcosa che non e' alla portata di un tool che ci si augura sviluppato alla meglio... IHMO, come sempre! ;) Luca > ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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