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Archivio: Settembre 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: re: firewall "hardware" vs firewall software Mittente: marco misitano Data: 10 Sep 2002 11:25:16 -0000
Ciao, direi che a questo punto non stiamo parlando piú puramente dell'hardware versus software, piuttosto dell'eterna diatriba fra Open Source e Vendor. Sono d'accordo con te su diverse cose e vorrei fare qualche considerazione aggiuntiva. /* * Facilita' di gestione, <...> per renderle piu' semplici <...> (ma non solo; per permettere una gestione integrata di centinaia di device da una singola consolle ad esempio ) implementano una interfaccia grafica (affiancata dalla command line in molti casi, per chi la preferisce ed ha gli skills) semplice, flessibile e scalabile. Facilita' di gestione significa anche trovare molti fornitori di sicurezza gestita disponibili a gestire appliance, che per definizione sono gestite da remoto. */ // E' solo una questione di _organizzazione_, non _facilità_. // La sicurezza deve essere gestita da chi si occupa di sicurezza, // sia esso un consulente o un interno, quindi il fatto che sia // _facile_ è irrilevante. Qualcuno vuole far amministrare il // firewall dalla segretaria perchè basta il browser ? Spero proprio di no e nemmeno io lo vorrei. Se hai visto il mio messaggio precedente, sono il primo a dire che "Comunque credo che tutti i firewall non siano semplici da gestire come winzip." E sono anche d'accordo sul fatto che non ci si improvvisa amministratori della sicurezza, ne lo si possa fare a tempo perso. Ciononostante, e lo reputo molto grave, anche grosse aziende non hanno il gruppo o nemmeno il responsabile della sicurezza. Oppure, molto piu' semplicemente ci sono diversi amministratori della sicurezza. Pensa a realta' con dozzine o centinaia di firewall, uno in ogni sede periferica. Tralasciando che siano appliance o meno, quello che serve e' una gesione centralizzata, che preveda una trafila ben precisa di deployment delle policy, eventualmente pensata da una persona e fisicamente applicata da un'altra, dopo essere stata approvata da un'altra ancora, con le diverse persone che stanno in tre continenti diversi. Io amo la command line, e mi piace che ci debba essere un amministratore unico della sicurezza ma alle volte la gestione fatta in questo modo non scala. Non dico di dare l'amministrazione in mano alla segretaria, dico che vendor come cisco, checkpoint, symantec, netscreen a tutti gli altri, *devono* avere una soluzione di gestione che permetta una gestione di questo tipo. Ovvio, questo discorso non si applica alla semplice rete con una inside, una outside ed una DMZ gestita da una sola persona. /* * Supporto migliore e piú semplice. Se si rompe un PC con una applicazione che fa da firewall sopra e' un discorso, se si rompa una blackbox non ti interessa nemmeno cosa si e' rotto, chiami il vendor e te la fai cambiare. */ // No. Questo discorso va bene perchè lavori alla Cisco e avete dei // device da 10^5 euro che _ovviamente_ prevedono i tre re magi che // ti portano il device di ricambio con tanto di stella cometa. // Ma se un device costa 500 euro quanto devo aspettare perchè // l'azienda (non il negozio dove l'ho acquistato) me ne mandi uno ? La velocita' di sostituzione non dipende da quanto e' costato il "pezzo" iniziale. Esistono diversi metodi e livelli di supporto e sostituzione dell hardware, per cisco come per altri vendor, volendo puoi ottenere un livello di servizio tale che la sostituzione e' immediata anche per device da 500 euro. /* <snip> Il software che gira all'interno del blackbox e' stato pensato dal primo all'ultimo bit per fare quello e solo quello. ATTENZIONE, questo non significa che un'appliance non avra' vulnerabilita', ma che almeno non eredita quelle del sistema operativo, oltre alle proprie. */ // "pensato dal primo all'ultimo bit per fare quello e solo quello" Caspita fa davvero solo quello! // CAN-2001-1098 // Published: 10/10/2001 // Summary: Cisco PIX firewall manager (PFM) 4.3(2)g logs the // enable password in plaintext in the pfm.log // file, which could allow local users to obtain the password // by reading the file. PFM e' un prodotto software, da installare su un PC, inoltre non e' in produzione/vendita da piu' di un anno, io comunque mi riferivo all'appliance, non al software di management. Ad ogni modo su una stazione di management di un firewall, gia non e' buona norma salvare la password sul programma di gestione, e se quella postazione non ha accorgimenti di controllo degli accessi fisici si rischia ben di piú che una password a cui e' possibile risalire (keyloggers, etc..). /* Tutti i firewall possono potenzialmente essere suscettibili a problemi. I peggiori che possono capitarti, come dice Raistlin, sono quelli dovuti ad una amministrazione povera, e quindi li lasciamo da parte. Se vogliamo considerare che le appliance non "ereditano" i problemi del sistema operativo probabilmente sono leggermente meno suscettibili. Fatti un giro si http://icat.nist.gov e divertiti a fare le statistiche fra diversi prodotti, software o hardware. */ // Durante la prima BlackHat Conference (InfoSecurity 2002) // FuSyS ha parlato di una bella media per Cisco: // un advisory ogni 27 giorni (o erano 17 ?). // Supponendo che i suoi conti fossero corretti (saprà contare! ;-) // ci sarebbe da riflettere... Non ho mai creduto che il semplice numero delle vulnerabilita' faccia il buono o il cattivo di un prodotto, ci sono molte piú ed altre variabili in gioco. Ad ogni modo, piú che da riflettere c'e' da dare un senso al numero "27". Basandomi su icat.nist.gov, (a giudicare dai risultati, lo stesso su cui dev'essersi basato FuSyS) abbiamo: Cisco, prima vulnerabilitá scoperta: 10 Dic 1992 Numero delle vulnerabilita' scoperte fino ad oggi: 128 Una ogni, aprossimativamente : 28.25 giorni Quindi il numero e' buono, arrotondiamo ancora di piu' ed abbiamo: CISCO: 28 giorni Ma anche OpenBSD: 27 (27.87) giorni [66 vuln dal 24 ago 97 ] Microsoft: 4 (4.48) giorni [627 dal 1 jan 1995] Sun: 18 (18.00) giorni [261 dal 26 ott 89] Linux: 6 (6.82) giorni [422 dal 19 dic 1994] Ma ripeto non credo siano questi numeri che fanno il buono o il cattivo, non ho mai pensato che un device perda la sua buona reputazione solo per una vulnerabilita' scoperta, chiunque sia il produttore. /* >- E' più facile trovare aggiornamento per quelli software o quelli hardware ? Si trovano facilmente entrambi ma magari il produttore di appliance ti manda il CDRom a casa o prevede un aggiornamento automatico, mantre se hai un ottimo ipchains su linux non e' porprio cosi'. La tempestivita' e' la stessa a conti fatti, la facilita' ne farei una preferenza personale. */ // Mica tanto uguale. // Pensate quando si "scoprì" il SYN flood. // Un dispositivo hardware(ASIC) che possibilità di aggiornamento avrebbe ? Le ASIC sono molto usate, nel mercato dei firewall, ed hanno effettivamente un problema del genere. Qui parliamo di un PIX che risiede in una flash e come abbiamo gia visto e' basato su architettura intel. La Firewall Line Card per Catalyst6500 e' basata su Network Processors, come ho accennato in precedenza. ciao, marco misitano ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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