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Archivio: Settembre 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Re: Attacco alla rete Tor Mittente: Marco A. Calamari Data: Thu, 7 Sep 2006 12:14:47 +0200 (CEST)
On Thu, 2006-08-31 at 17:59 +0200, Marco Ermini wrote: > On 8/30/06, Marco A. Calamari <marcoc1@xxxxxxx> wrote: > [...] > > 1) > > Tor fa semplicemente un forward hidden di qualunque connessione TCP. > > Se ne frega altamente dei protocolli a livello superiore, e non > > fa niente di piu'. > > > > A tutti gli effetti, dall'ISO/OSI 4 in su, tu "sei" il router > > di uscita che *tu* hai selezionato (manualmente od automaticamente). > > Capisco, grazie della spiegazione. Quindi, come ti difendi da chi > effettua un MITM attack? hai la possibilità di escludere alcuni > router? Si, ed anche quello di decidere da quale router uscire. E' il client che decide il routing > > In questo modo poteva non solo impossessarsi dei dati della connessione > > (come ad esempio utente e pwd del sito a cui ti collegavi) ma anche > > agire come MITM nella costituenda connessione SSL a tutti gli effetti. > > Un MITM da manuale. > > > > Ovviamente *se e solo se* era in grado di fornirti un certificato > > valido (per esempio memorizzato in precedenza) o se il client > > accetta un certificato valido ma contraffatto. > > Io direi piuttosto, soltanto se il client accetta un certificato non > corrispondente ad una CA conosciuta e che non rispetta il Common Name > del dominio. > > Ovvero, dovresti semplicemente insospettirti se il tuo browser ti > chiede se accettare il certificato o meno. Se stai usando TOR, mi pare > il minimo che ti poni la questione - se non altro per il livello di > consapevolezza che un utente TOR dovrebbe avere... Certo, ma il condizionale e' d'obbligo, e la cosa succede cosi' tante volte normalmente che e' facile distrarsi.... > > 2) Tor e' progettato *piuttosto* bene da due dei massimi > > esperti dicrittografia e mixnet, ed ha avuto una quantita' > > di finanziamenti (ora finiti, purtroppo) dalla marina > > degli stati uniti e da EFF. > > > > Credo che come qualita' di sviluppo sia decisamente in alto... > [...] > > Questo mi dice e mi assicura praticamente zero, primo perché pure gli > Shuttle sono progettati piuttosto bene e non credo da degli idioti, > eppure pure loro esplodono... e secondo perché comunque preferisco non > delegare ad altri la mia conoscenza ;-) Io ho detto che la qualita' dello sviluppo e' alta, mica che il software, o la sua implementazione, sono perfetti. Saranno comunque sempre meglio di certi progetti scaricabili dal sito del FLUG ;) > In ogni caso, la tua spiegazione in questa email è abbastanza > esauriente ed era quello che serviva sapere per capire come poteva > avvenire la cosa. Onorato ! Grazie. -- +--------------- http://www.winstonsmith.info ---------------+ | il Progetto Winston Smith: scolleghiamo il Grande Fratello | | the Winston Smith Project: unplug the Big Brother | | Marco A. Calamari marcoc@xxxxxxxxx http://www.marcoc.it | | DSS/DH: 8F3E 5BAE 906F B416 9242 1C10 8661 24A9 BFCE 822B | + PGP RSA: ED84 3839 6C4D 3FFE 389F 209E 3128 5698 ----------+
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