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Archivio: Settembre 2006 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Disclosure survey Mittente: Gaetano Zappulla Data: Sun, 10 Sep 2006 18:18:00 +0200 (CEST)
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 > Secondo voi come verranno gestite le vulnerabilità in futuro? in nessuna maniera diversa dall'attuale, c'e' solo da capire quale sara' - - tra gli attuali metodi - quello che la spuntera' (leggi, quello piu' comodo e che fa fare piu' soldi). * bughunter -> grossa realta' di sicurezza -> vendor. La societa' che sta in mezzo è quella predominante: 1) paga il bughunter quanto vuole. 2) Ricatta i vari vendors. Se il vendor vuole una notifica immediata deve iscriversi ad un programma di patnership costoso. Usa i vari codici acquisiti per i propri scopi (dal piu' semplice pentest alla piu' complessa azione di intelligence). Oltre questo decide ed attua una policy di rilascio un po' piu' onorevole, almeno dovrebbe, in teoria. (vedi caso tippingpoint, per esempio). 3) Se il bughunter cerca di bypassarla, non becca una lira e si brucia uno 0day, quindi tanto vale passare per lei e prendere quello che ti da. * piccola/media realta' di sicurezza -> compratore. 1) il compratore crea una patnership col il venditore, pagando e firmando delle NdA alquanto restrittive. 2) il venditore da accesso al compratore ad alcune e limitate (nella maggior parte dei casi, e anche in funzione dei soldi versati) fonti di informazioni, approfondimenti tecnici e varia roba 0day. * Bughunter -> vendor 1) ti becchi i credits 2) ti crei il nome da "vendere" e magari qualche offerta di lavoro dal manager di turno. * Vendita in proprio 1) Il bughunter fa il prezzo 2) Il compratore (per lo piu' phishers, prestanomi mandati dai vendors, agenzie di investigazioni private, terroristi, etc..etc..) paga, senza problemi. * Vendita col tramite 1) Conosci Y che conosce gli "interessanti" 3) il bughunter fa il prezzo 4) Y aggiunge un paio di zeri al prezzo ... poi avviene lo scambio, con Y che la sera andra' a festeggiare al prive' dell'Alcatraz. :> * 0day exploits packs Pacchi, in generale, nel vero senso della parola. Il commerciante di turno prende una decina di 0day, li mette in un .tar e te lo vende. Ti rivende pure supporto tecnico per eventuali problemi di porting sui vari exploiting framework, e tu sei contento (ma lui di piu' di te :PpPPPppP), oltre questo per X mesi ti fa contento con vari upgrade. * Sharing Clubs Dammi "METTIQUIUNACIFRA" di euro/dollari, entri nel mio club elite, e inizia a condividere, gli altri condivideranno con te. Generalmente sono suddivisi a livelli, dal piu' basso dove si trova relativamente poco (e quindi meno costoso) a quello piu' alto e costoso, dove ci stanno vendors e altra gente poco raccomandabile. * Io do a te, tu dai a me Difficile oramai trovare qualcuno che attua questo metodo, tranne in comunita' di hackers e blackhats molto uniti, che si fidano l'un l'altro. * Fattore Divineint Vai su IRC e/o AIM, cerchi lo pseudonimo divineint (o "aprodite", il suo nick attuale di *copertura" :PppPPPpp), lo si contatta, gli si da qualche exploit (anche fake, pare li preferisca), ed in cambio gli si chiede qualcosa. Lui te lo da, si scappa via, e si ha - con poco sforzo - - lo 0day piu' tradato del momento. Attenzione a non dargli qualcosa di utile, è un ragazzo motivato: tempo fa riusci' a tradare una versione privata di suckit trasferendolo file per file. :PpPPPpp * 0dayebay.com (nome inventato sul momento...) Ebay, con prodotti 0day. Tu bughunter ti registri, fai l'upload del codice che vuoi vendere, chi gestisce l'infrastruttura lo verifica, lo approva e lo mette disponibile alla "community". Dopodiche' inizia l'asta. Chi gestisce il tutto puo' decidere pure a *chi* rendere disponibile l'asta, e altro. Ovviamente dopo la verifica, il gestore deve pagare qualcosa al bughunter, altrimenti si ritroverebbe con uno 0day a prezzo nullo. E qui ritorniamo al primo caso, quando si aveva il venditore di sicurezza ambulante in mezzo. Cambia solo il metodo di vendita, ad asta. Il piu' forte vince. By the way: Bug Auctions: Vulnerability Markets Reconsidered http://www.cl.cam.ac.uk/~jo262/papers/weis04-ozment-bugauc.pdf "Measuring software security is difficult and inexact; as a result, the market for secure software has been compared to a ‘market of lemons.’ Schechter has proposed a vulnerability market in which software producers offer a time-variable reward to free-market testers who identify vulnera- bilities. This vulnerability market can be used to improve testing and to create a relative metric of product security. This paper argues that such a market can best be considered as an auction; auction theory is then used to tune the structure of this ‘bug auction’ for efficiency and to better defend against attacks. The incentives for the software producer are also considered, and some fundamental problems with the concept are articulated." Impact of Software Vulnerability Announcements on the Market Value of Software Vendors – an Empirical Investigation http://infosecon.net/workshop/pdf/telang_wattal.pdf Researchers in the area of information security have mainly been concerned with tools, techniques and policies that firms can use to protect themselves against security breaches. However, information security is as much about security software as it is about secure software. Software is not secure when it has defects or flaws which can be exploited by hackers to cause attacks such as unauthorized intrusion or denial of service attacks. Any public announcement about a software defect is termed as ‘vulnerability disclosure’. In this paper, we use the event study methodology to examine the role that financial markets play in determining the impact of vulnerability disclosures on software vendors. We collect data from leading national newspapers and industry sources by searching for reports on published software vulnerabilities. Our main result is that vulnerability disclosures do lead to a negative and significant change in market value for a software vendor. On average, a vendor loses around 0.6% value in stock price when a vulnerability is reported. This is equivalent to a loss in market capitalization values of $0.86 billion per vulnerability announcement. To provide further insight, we use the information content of the disclosure announcement to classify vulnerabilities into various types. This is the first study to measure vendors’ incentive to develop secure software and also provides many interesting implications for software vendors as well as policy makers. Economic Analysis of Incentives to Disclose Software Vulnerabilities http://infosecon.net/workshop/pdf/20.pdf Non sono l'oracolo, ma sono abbastanza sicuro che nell'immediato futuro ci saranno/nasceranno molte piu' societa' con lo scopo di intermediare tra il bughunter e i vari vendors. - -- Gaetano Zappulla http://www.linux.it/~gaetano/ mail : echo "d^bq^kl=pfhrobww^+lod" | perl -pe 's/(.)/chr(ord($1)+3)/ge' -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: GnuPG v1.4.3 (Darwin) iD8DBQFFBDqdmr4O+8Bd6ekRAumdAJ9kNPS9PqTtlaIkxHtBNVZ2F8voHwCgu89C 1Fht6BkRSMpPHbVTcepFBZU= =fEeN -----END PGP SIGNATURE-----
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