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Archivio: Ottobre 2003 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: VNC e perplessita' Mittente: Claudio Telmon Data: 25 Oct 2003 18:38:26 -0000
Cesare D'Amico wrote: > Alle 23:09, venerdì 17 ottobre 2003, tlei ha scritto: > >>Inoltre imho mi pare assolutamente scorretto e perseguibile come >>comportamento, in quanto puo' accedere a tuoi dati sensibili >>personali. > > > Beh, scorretto solo se non preventivamente comunicato. > > Nel regolamento dei lab della facolta` di informatica c'e` scritto a > chiare lettere che non esiste nessuna tutela della privacy (d'altronde > i lab servono a realizzare i progetti collegati ai corsi, non a > cazzeggiare). Non credo che sia corretto. La normativa sulla privacy è una legge dello Stato, non ha senso dire che in un qualsiasi ambiente "non esiste nessuna tutela della privacy". Salvo le eccezioni di legge (e non mi risulta che per i laboratori di informatica ne esistano), il trattamento dei dati personali deve essere esplicitamente autorizzato dall'interessato, a meno che non sia necessario per assolvere ad obblighi di legge o contrattuali (con l'interessato, i giuristi mi passeranno un po' imprecisioni, spero). Quindi, per prima cosa, esporre un qualsiasi cartello non è sufficiente: l'interessato deve essere informato di quali dati saranno trattati, come e a che scopo, e deve dare esplicitamente un'autorizzazione. I dati devono essere (cito dall'art. 11 del Codice per la protezione dei dati personali): - ...raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi,... - ...pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati... Quindi l'Università si deve prendere il disturbo di individuare quali sono i dati da trattare e a che scopo; una "generale sorveglianza con accesso a tutto " credo che non sia nemmeno pensabile. La prima cosa che viene in mente è che l'Università voglia garantire un uso lecito e legittimo delle risorse che mette a disposizione dello studente (anche per evitare essa stessa problemi in caso di reati commessi dai sui sistemi); a questo scopo ad esempio si tengono i log; si può anche pensare che se uno studente non autorizza questo trattamento, l'Università si senta in diritto di non concedere l'accesso al laboratorio. Dire che VNC non fornisce dati "eccedenti" mi sembra, di nuovo, improponibile (in contesti molto più delicati sono considerati sufficienti strumenti "banali" come IDS, log...) Nelle aziende che hanno problemi di questo tipo, l'azienda può ricorrere al principio che gli strumenti sono forniti solo per lavoro e quindi i dati sono dell'azienda, ma in un'università no: anche se gli strumenti sono forniti solo per lo studio, i dati sono comunque dello studente. Il fatto che i dati dello studente siano di studio e non di cazzeggio non vuole dire che non siano personali. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@xxxxxxxxxx http://www.telmon.org ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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