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Archivio: Ottobre 2004 ml@sikurezza.org Soggetto: RE: [ml] "Sequestrati gli hard disk di Indymedia" Mittente: Daniele Besana Data: Wed, 20 Oct 2004 10:27:46 +0200 (CEST)
> -----Original Message----- > From: ml-bounces@xxxxxxxxxxxxx > [mailto:ml-bounces@xxxxxxxxxxxxx] On Behalf Of Paolo Pedaletti > Sent: Tuesday, October 12, 2004 7:06 PM > To: ml@xxxxxxxxxxxxx > Subject: Re: [ml] "Sequestrati gli hard disk di Indymedia" > > ciao Lorenzo Baloci, > > > ovviamente il massimo sarebbe organizzare la cosa come > fosse un P2P, > > ossia il pi? fault-tollerant possibile. > > e fare un load-balancing su piu' server? > Alludo alle soluzioni implementate dai siti ad alto volume di traffico > (google, microsoft, ...) dove a rispondere ad un indirizzo > internet sono > in realta' diverse macchine mascherate. Quello che usano i 'big' è il global server load balancing. Fondamentalmente il sito è erogato da web farm distribuite in giro per il mondo e il loro DNS risponde con l'IP della sede più vicina e/o quella che 'sta meglio': lo fanno per l'alto traffico ma anche per disaster recovery se una sede si spegne. Infatti se provi a risolvere il record www col tuo DNS o usando servizi come http://www.dnsstuff.com (che non so dove sia fisicamente) vedrai che ottieni IP di classi differenti. All'interno di ogni farm poi usano il server load balancing per spalmare le milioni di richieste giornaliere su una batteria di server. ?' $icuram?nt? un'ottima $o£uzion?, ti la$cio immaginar? com? mai £a u$ano so£o i big... :-D Ciao, --- Daniele Besana IT Virtual Community www.itvc.net
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