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Archivio: Ottobre 2007 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: [ml] Homebanking password security Mittente: Tullio Andreatta ML Data: Tue, 30 Oct 2007 16:16:48 +0100 (CET)Raffaele:
Sinceramente sono rimasto un po' sorpreso, infatti ho sempre creduto che se i caratteri che formano la password sono ASCII, e non sono alfanumerici, lo spazio delle chiavi e' piu' grande (95 caratteri contro 60), di conseguenza con uno spazio delle chiavi piu' grande risulta piu' difficile risalire alla password tramite un attacco a forza bruta.
Tutte le regole restrittive non fanno altro che rendere la password piu' facile da indovinare (per un computer) e piu' difficile da ricordare (per una persona). Ogni regola, infatti, diminuisce il numero delle password differenti che si possono generale (tra cui anche le password facili da ricordare).
Anche questa à una vecchia discussione. Quello che dici sarebbe vero se, in assenza di regole, l'utente si comportasse in modo ottimale e scegliesse la password in modo casuale.
Sia in assenza di regole, sia in presenza di regole, l'utente non si comporta mai PER DEFINIZIONE in modo ottimale: l'utente non sceglie mai la password in modo casuale come farebbe un computer - altrimenti non sarebbe in grado di ricordarla. Gli utenti evoluti si comportano come Marcello Barnaba che utilizza
password random e un software (apple keychain/seahorse/kdewallet) che permette di salvarle cifrate su disco e di recuperarle utilizzando una "master password"
ovvero sostituiscono una password difficile da ricordare con una memoria "esterna" protetta da una password facile da ricordare - e siamo punto e a capo. Gli altri dovrebbero usare una password facile da ricordare, ma se viene loro impedito usano altre memorie esterne, non protette da password (le piu' comuni sono i PostIt).
> In assenza di regole, l'utente non si comporta cosÃ, quindi il modello > della distribuzione uniforme à sbagliato e quindi anche con uno spazio > delle chiavi pià ampio la password risulta pià facile da indovinare. > Lo scopo delle regole à proprio costringere l'utente ad una scelta il > pià possibile casuale, seppure su uno spazio pià piccolo.
Il risultato finale, pero', e' una diminuzione della sicurezza complessiva: dato che la password diventa difficile da ricordare, molti "forzano" il sistema per ottenere la password piu' facile da ricordare (ad esempio, con le regole di questo home banking si potrebbe usare: iniziali del nome e cognome piu' data di nascita, in pratica la password usata nei film dall'"hacker" per scardinare i computer della NASA...) oppure scelgono una password molto piu' complicata E LA SCRIVONO SU DI UN FOGLIETTO CHE TENGONO IN TASCA O APPICCICATO AL MONITOR, e questo per la sicurezza e' ancora peggio.
Infatti, qual e' il motivo di tutte le regole? E' che se si dice ad un utente "usa quello che vuoi" usera' sempre la stessa password, "non la stessa" cambiera' un carattere in fondo, "puoi usare tutte le lettere che vuoi" usera' una parola di senso compiuto, se si aggiunge "ma devono esserci anche numeri" aggiungera' una data, se si aggiunge "ma non la userid" usera' solo un pezzo della userid, "almeno 8 caratteri" usera' una password di massimo 8 caratteri, se si aggiunge "non consecutivi" usera' qwerty135 ... ed ecco che siamo finalmente arrivati a una password crittograficamente forte! :-)
Quindi le regole servono: a) a diminuire la resistenza teorica ad un attacco brute-force; b) a diminuire la possibilita' per l'utente di usare una password facile da ricordare ma difficile da indovinare, e soprattutto c) a parare il culo agli amministratori dei sistemi delle banche, che in caso di leak della password possono dire di aver fatto "tutti gli sforzi possibili" perche' cio' non avvenisse.
(Tra l'altro, il motivo (c) e' evidenziato in questo esempio anche dal tentativo di impedire la possibilita' di sql injection: invece di scrivere bene il programma, si impedisce all'utente di incappare in un bug - e cosi', come effetto collaterale, si semplifica pure il lavoro di costruzione dei "siti fotocopia" per il phishing ...)
Saluti,
-- Tullio Andreatta 09:f9:11:02:9d:74:e3:5b:d8:41:56:c5:63:56:88:c0 45:5f:e1:04:22:ca:29:c4:93:3f:95:05:2b:79:2a:b2
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