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Archivio: Novembre 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Sconfinati CAMPI di cavoli e altre storie Mittente: Claudio Telmon Data: 12 Nov 2002 18:46:19 -0000
scai wrote: > da wordpad) > > A prescindere dal fatto che penso siano tutti fixati questi problemi, l'RTF > (o la implementazione che M$ ne fa) non mi pare molto sana... e adatta a > dcocumenti certificati/bili... pareri contrari? :) Sinceramente dubito che si possano trovare formati decenti che in assoluto non presentino di questi problemi, anche perché come ormai è chiaro non è solo questione di formati ma anche di strumenti; a questo proposito potete guardare il recente thread di bugtraq su gimp http://online.securityfocus.com/archive/1/297701/2002-11-06/2002-11-12/2 Non considero tiff un "formato decente" perchè con un formato tiff hai finito qualsiasi forma di editing; anche se il documento una volta firmato non lo puoi modificare (e su questo ci torno), puoi comunque volerne leggere dei campi, ad esempio da elaborare in uno spreadsheet o da inserire in altri documenti, magari in modo automatico; una volta che il documento è un'immagine, è "morto". Riguardo poi alla modificabilità di un documento firmato, è stato fatto tanto lavoro in XML Signature per poter firmare solo dei campi, e per poterne magari successivamente firmare degli altri, che sarebbe un peccato buttare tutte queste potenzialità per passare tutto a un'immagine. Io penso che la strada giusta sia un'altra; tranne formati banali (txt, bmp ecc.), c'è sempre il rischio che un formato venga considerato buono e poi qualcuno "scopra", come magari hai tu fatto adesso, che anche quello ha delle possibili ambiguità. Perché naturalmente non serve codice o schifezze, basta un'ambiguità, come ad esempio un tag html che un browser capisce e visualizza ed un altro no. Penso invece che la strada giusta sia quella di un validatore, argomento sul quale oltretutto in campo XML c'è già molta "pratica". In sostanza, si definisce un sottoinsieme accettabile di un formato (es. html tale versione come da standard e senza questi e questi tag) e un parser per esaminare documenti. Dopodiché lo strumento di firma valida il documento rispetto a questo formato in un'ottica ovviamente di default deny (se c'è qualcosa che non capisce non va bene). Questo formato ridotto è rappresentato nello stesso modo nella maggior parte degli strumenti per quel formato, che devono comunque essere elencati, e sono quelli ai quali ci si può appoggiare per visualizzare il documento. A questo scopo si può costruire una "test suite" per verificare che uno strumento si comporti correttamente e possa essere aggiunto all'elenco. Insomma, come già si fanno queste cose per l'XML. In questo modo se uno non scrive volutamente documenti strani, non dovrebbe avere grossi problemi. ciao - Claudio -- Claudio Telmon claudio@telmon.org http://www.telmon.org ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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