[ Home | Liste | F.A.Q. | Risorse | Cerca... ]


[ Data: precedente | successivo | indice ] [ Argomento: precedente | successivo | indice ]


Archivio: Novembre 2003 ml@sikurezza.org
Soggetto: R: Server LDAP
Mittente: Fausto Pasqualetti
Data: 6 Nov 2003 13:02:10 -0000
Ing. Antonello Cairo wrote:
>Su http://x.x.it:389 ascolta ma su https no 
>nonostante ho modificato i file ldap.conf e slapd.conf !

Non ho proprio capito cosa voglia dire la tua frase... Potresti
spiegarti meglio...
Ldap su ssl fa il bind sulla porta 636 di default
Per attivare ssl ad esempio su openldap lo fai sul file slapd.conf 
Ovviamente devi avere generato i certificati etc etc
http://www.ifost.org.au/~peterw/ldap-intro.html
Su Iplanet (Directory di Netscape) si puo' fare da interfaccia grafica
Penso anche gli altri Directory (IBM, Oracle.. Etc etc ) sia
configurabili da interfaccia grafica. Per windows ovviamente Microsoft
ha il suo server di Directory che Active Directory... Che non è proprio
un directory è anche qualcosa di meno o di piu' (dipende dai punti di
vista...) teoricamente supporta tutti gli RFC di ldap Version 3.
Per quel che riguarda metterlo nella DMZ dipende cosa ti serve. LDAP
oramai è de facto lo standard utilizzato per il SSO (Single Sign-On) e
solitamente tutte le applicazioni nella server farm e nella DMZ chiedono
l'autenticazioni ad un server di Directory. (posta elettronica, login
portali vari, accesso aree riservate...) nei casi con molti accessi vi
sono diversi slave su cui fare il bind ovvero l'autenticazione. Sulla
questione DMZ di solito il master è fuori la DMZ o in una DMZ apposita
molto interna e gli slave è all'interno di una o + DMZ ma su questo
potremmo parlare per infinite ore... E non tutti saranno d'accordo con
quel che dico ovviamente... Ad esempio aprire le porte per le repliche
etc etc...
Ma lo strumento per me + potente per la sicurezza di LDAP è una cosa
chiamata ACL... Con le Access Control List puoi praticamente
personalizzare il tuo directory e rendere le informazioni riservate...
(chiedo venia per questo modo di rappresentare la cosa non molto
rigoroso).
Su come sono usate le ACL su LDAP in teoria ci sono gli RFC in pratica
ogni directory ha le sue specifiche... Almeno dalla mia esperienza...
Per openldap consulta il manuale on-line.
Ad esempio potresti fare in modo che l'utente dopo essersi autenticato
possa vedere solo un numero limitato di attributi e solo per la sua
utenza.

A questo punto la sicurezza viene demandata alla scelta delle password
del Directory quindi se metti un Directory Manager o un admin fa che le
password siano forti e soprattutto utilizza algoritmi SHA o SSHA che
uniti con l'SSL insomma rendono veramente duro un attacco che a questo
punto in linea teorica sarà solo brute force (... Qualcuno sa stimare in
tempo CPU di un pc odierno un attacco di questo tipo? Sarei curioso...
Io non sono riuscito sul mio Pentium IV 1800 Mhz a craccare una password
ben scelta con SSHA in un tempo ragionevole... Ovvero qualche giorno...)

Tutto questo a meno di exploit del servizio... Comunque come dicevi
giustamente se non devi pubblicarle su internet usa iptables... (Ma non
hai un gateway - proxy- firewall verso l'esterno?). Per qualsiasi dubbio
o chiarimento sempre disponibile.

A presto

Ing. Fausto Pasqualetti  
EDS Electronic Data Systems Italia S.p.A.
  



________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List




[ Home | Liste | F.A.Q. | Risorse | Cerca... ]

www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
(c) 1999-2005